Home Attualità Udienza preliminare Frontini, Antoniozzi: “Comune non si costituirà parte civile. Non ci sono gli estremi”.
Udienza preliminare Frontini, Antoniozzi: “Comune non si costituirà parte civile. Non ci sono gli estremi”.

Udienza preliminare Frontini, Antoniozzi: “Comune non si costituirà parte civile. Non ci sono gli estremi”.

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Viterbo, 19 novembre 2024 –  Nel consiglio comunale di oggi, il vice sindaco Alfonso Antoniozzi  ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Luisa Ciambella  (Per il Bene Comune) nella seduta precedente, sull’intenzione o meno del comune di Viterbo di costituirsi parte civile in sede di udienza preliminare prevista per il 21 novembre che vede coinvolta la sindaca Chiara Frontini insieme al marito Fabio Cavini per l’ipotesi di “minacce in concorso a corpo politico” in seguito all’esposto querela presentato dal consigliere comunale Marco Bruzziches.   “La giunta  – ha detto Antoniozzi – ritiene che non ci siano gli estremi per una costituzione di parte civile”. Decisione maturata in base a una serie di fattori: “innanzitutto – ha spiegato – rappresento che l’amministrazione comunale non ha ricevuto alcuna notifica relativa al decreto di fissazione dell’udienza preliminare e ciò in ragione del fatto che la stessa non è annoverata tra le persone offese e pertanto questo sarebbe sufficiente per sostanziare la decisione a cui si  è giunti. Peraltro confermo che a seguito della riforma Cartabia la costituzione di parte civile può avvenire solo in fase pre dibattimentale. Ma in più la giunta ha, comunque, condotto una riflessione . L’ordinanza emessa dal gip a seguito del rigetto della richiesta di giudizio immediato – ha proseguito Antoniozzi –  evidenzia l’assenza di prove per il reato contestato e quindi proprio detto aspetto rappresenta il secondo motivo per cui non si ravvisano motivi per una costituzione del comune come parte civile”. La replica dura da parte del consigliere comunale della Lega Andrea Micci: “Mi riservo di trasmettere il verbale del presente consiglio Comunale alla Corte dei Conti – ha detto il leghista – perché la risposta del vice sindaco che ha dichiarato di “non ritenere sussistano elementi per la costituzione in giudizio dell’ente” non è sorretto da un parere tecnico, tantomeno pro veritate di un legale. Come da egli riferito, è basato su valutazioni della giunta che, evidentemente, non dotata di conoscenze tecniche, finisce per esprimere una posizione politica. Fatto gravissimo che non tutela le ragioni del Comune di Viterbo e che, anzi, rischia di lederle”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.