Home Attualità La notte dei falò con il Focarone di Bagnaia e la Quercia.
La notte dei falò con il Focarone di Bagnaia e la Quercia.

La notte dei falò con il Focarone di Bagnaia e la Quercia.

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Viterbo 16 gennaio 2025 – Arriva la notte dei falò di Sant’Antonio anche a Viterbo, dove stasera, 16 gennaio, a partire dalle 18:30, nella centralissima piazza XX Settembre di Bagnaia, arderà una gigantesca catasta di legno, messa insieme dal comitato del Sacro Fuoco di Bagnaia, mentre mezz’ora prima, alle 18, sarà accesa quella della Quercia, ad opera del Villaggio Querciaiolo. Una tradizione, anche quest’ultima, di lungo corso che è ripresa da due anni dopo una pausa. Continua ininterrottamente, invece, il Focarone di Bagnaia, vigoroso cemento della popolazione della frazione cittadina, che intorno al grande falò si ritrova ogni anno in una comunione di valori e di un forte senso di appartenenza, tanto che quella gigantesca catasta di legna appare quasi come il caldo focolare di casa dove ritrovarsi ogni sera in famiglia.  Sono cinquanta i ragazzi che formano il comitato del Focarone di Bagnaia, attivo tutto l’anno, con eventi, iniziative di reperimento fondi e la raccolta legna nelle campagne limitrofe in vista del Focarone, coronamento delle tante energie spese.  Presidente in carica Giorgia Serafini 27 anni, che ricopre questo ruolo eccezionalmente da due anni consecutivi: “Generalmente il mandato dura un anno”, spiega, “ma io sono rimasta su invito di Giacomo Ragonesi affinché lo accompagnassi in questo percorso, dove lui ha voluto fare il vice”. Quest’anno entrambi lasceranno: “Prima si faceva una gara – spiega Giorgia – e chi staccava per primo lo stendardo era il nuovo presidente, oggi è tutto più concordato tra di noi”. Molte le iniziative organizzate nell’anno che si chiude: “Le facciamo per reperire fondi per la festa. Facciamo sempre un torneo di calciotto, il carnevale, quest’anno abbiamo organizzato anche degustazioni di vini con ballo”.  Lo stendardo raffigurante sant’Antonio, è stato donato dal precedente comitato e resta in casa del nuovo presidente per tutto l’anno della sua reggenza. La sera del Focarone resta appeso nella chiesa dedicata al santo protettore degli animali che si venera in questa serata di falò” spiega Giorgia.  Il peso della catasta è variabile: “È sempre diverso”, continua, “varia tra i 5 e i 7 quintali, dipende da quanta legna raccogliamo”. Sulla gigantesca piramide di legno si aprono due porticine: in una “entra il presidente, nell’altra il vice”, dice ancora Giorgia, “assistiti da operatori antincendio” che accendono il Focarone. Quest’anno il grande falò è dedicato  “a tutti i giovani che hanno speranza e sogni“, dice Giorgia, “Vogliamo che esso sia un simbolo per le generazioni future. Esso è un collegamento tra passato, presente e futuro. Dobbiamo essere lungimiranti, ma guardare sempre alle proprie radici“. E mentre il Focarone incendierà la notte invernale, dalle 20 prenderà il via il live show con Chicoria e i Patagarri. La serata continuerà con dj Jack. Stand aperti dalle 19:30.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.