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Fontana Grande rotta. I ricircoli promessi per le fontane ancora non ci sono.

Fontana Grande rotta. I ricircoli promessi per le fontane ancora non ci sono.

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Viterbo, 17 gennaio 2025 –  Fontane: le grandi escluse dalla mastodontica operazione di riqualificazione cittadina intrapresa con l’oceano di soldi portati dal Pnrr, dal Fesr e da altri progetti.  Un fiume di denaro da cui le fontane sono rimaste fuori, tanto che l’anno scorso si è fatta molta difficoltà anche a trovare 25 mila euro circa per  garantirne la pulizia ordinaria, interrotta per più di sei mesi. Insomma le fontane sembrano le cenerentole di questa storia di miracoli finanziari che ha investito anche Viterbo negli ultimi anni, con cifra a molti zeri che sono andate a toccare un po’ tutto, dagli immobili storici alle strade, piazze, innovazione tecnologica, mobilità, addirittura i servizi sociali. Ma per le fontane non sono rimaste nemmeno le briciole.

Una storia di abbandono che ben racconta la maestosa fontana di Piazza Fontana Grande, senza acqua da forse un anno, con evidenti crepe che si aprono sul suo tronco di pietra. “Sto cercando di trovare i soldi”, dice al riguardo, Stefano Floris, assessore ai Lavori Pubblici, “Vorremmo riattivarla, ma c’è una perdita di acqua e per capire da dove viene, dobbiamo togliere gli scalini”. Paradossalmente sono, invece, rimasti nel cassetto i 60 mila euro dell’imposta di soggiorno 2024 destinati alle fontane, ma non spesi entro la fine dell’anno. Per questo motivo finiranno in avanzo vincolato e il consiglio comunale dovrà decidere se finanziarci le fontane oppure qualcos’altro nel 2025.

Restauro in corso per la fontana di piazza Dante.

Ma nel cassetto è rimasta anche quella promessa elettorale fatta dal patto civico alle elezioni 2022 e inserita nel programma di mandato con l’obiettivo “Fontane Attive”, con cui  “Il centro storico”, avrebbe dovuto godere di “una rinnovata valorizzazione di una parte caratteristica e unica del proprio patrimonio”, come le fontane, “intervenendo sul ricircolo dell’acqua”. Così era stato scritto. Il patto civico, quindi, prometteva di “far tornare pienamente attive almeno 10 fontane nei prossimi 5 anni, investendo su soluzioni che consentano di risparmiare sui costi per l’acqua”. Ma a quasi tre anni di mandato, non si ha notizia alcuna dell’arrivo di ulteriori sistemi di ricircolo oltre ai quattro acquistati  dall’amministrazione Arena che, peraltro, non si sa se siano stati messi tutti in funzione. E pensare che essi non solo consentono di tenere l’acqua aperta, abbattendo il costo in bolletta, ma sarebbero fondamentali nel tenere la fontana in buona salute. L’intenzione di occuparsi delle fontane, tuttavia, ogni tanto si fa viva:  “Spero di fare un appalto biennale per la pulizia” dice sempre Floris, “anche per evitare l’interruzione che si è verificata l’anno scorso.  Qualcosa anche con l’amministrazione Frontini si è mosso: da novembre è partito il “restauro conservativo della fontana di Piazza Dante, e del lavatoio di piazza della Vite”, dice ancora Stefano Floris, che conferma la volontà di “intervenire sul restauro di altre fontane che non richiedono somme particolarmente ingenti”. Nei cassetti del Comune c’è uno studio preliminare di 18 progetti che fa il punto della situazione sugli interventi da effettuare quantificandoli: circa un milione di euro, una stima per ora senza alcuna copertura finanziaria, inserita nel programma triennale delle opere pubbliche dove l’intenzione di riqualificare le fontane c’è. Almeno sulla carta.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.