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Motorini:  perché non farli mettere nel parcheggio delle scuole?

Motorini: perché non farli mettere nel parcheggio delle scuole?

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Viterbo, 8 febbraio 2025 – “Perché i nostri figli non possono più parcheggiare i motorini all’interno del piazzale della scuola?”. Diversi genitori se lo chiedono oramai da tempo, soprattutto di fronte alla difficoltà per i ciclomotori di trovare parcheggio nelle vie limitrofe delle scuole, un’odissea che frequente si conclude con una bella multa. La polizia municipale fa il suo dovere, garantendo il corretto utilizzo degli spazi, nell’interesse delle diverse categorie di fruitori, e una circolazione sicura. Il problema risiede altrove, ossia nella carenza di parcheggi che in questo quadrante cittadino sta diventando un vero dramma, non solo per gli studenti, ma anche per i residenti e i numerosi lavoratori, tra cui anche i pendolari, che sono in questa zona.  Congestionata, in particolare, la cinta muraria da Porta della Verità a Porta Romana, dove la concentrazione delle scuole è piuttosto alta e il numero degli studenti frequentanti è di conseguenza elevato.  Al contrario, la disponibilità di spazi dove parcheggiare, anche i motorini, finisce per risultare molto al di sotto della richiesta.  Insomma l’organizzazione dello spazio pubblico sta diventando un vero rompicapo. In passato era frequente vedere i motorini parcheggiati all’interno degli spazi scolastici esterni. Poi i cancelli si sono chiusi, e per i ciclomotori è iniziata l’odissea. Cambiamento dovuto, sembrerebbe, alle nuove norme sulla sicurezza, più stringenti rispetto al passato, e alla previsione di una responsabilità direttamente in capo al dirigente scolastico.

Rosanna Giliberto

A Palazzo dei Priori, chiamato più volte a trovare parcheggi pure dove, anziché realizzali, bisognerebbe inventarli, l’ipotesi di aprire una collaborazione con le scuole per decongestionare la zona, piace, seppur nella consapevolezza delle difficoltà e degli scogli che, alla luce delle nuove norme, si potrebbero creare. ” Come assessore comunale all’ educazione, per quanto di competenza – afferma Rosanna Gilibertosono disponibile ad intavolare un dialogo con i Dirigenti scolastici e l’amministrazione provinciale, seppur consapevole delle difficoltà organizzative e di sicurezza in capo alle scuole” dice.

“Certamente le norme sulla sicurezza hanno cambiato le abitudini rispetto al passato”, aggiunge l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, “ma credo sia un’ipotesi su cui si possa lavorare. La concentrazione degli istituti scolastici in questa zona e la necessità dei ragazzi di trovare spazi per parcheggiare i motorini senza creare disagi ai residenti e alla viabilità, è evidente. Studieremo l’ipotesi insieme ai dirigenti scolastici, in modo da verificare se ci siano le condizioni per iniziare un percorso, che faremo insieme con l’assessore  Rosanna Giliberto”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.