Viterbo, 15 marzo 2025 – Sarà realizzato il progetto secondo classificato al concorso di idee 2024 dell’architetto Lorenzo Porciani e costerà 180 mila euro: tutto pronto per l’edizione 2025 di San Pellegrino in Fiore, con l’adozione della delibera di giunta che ha stanziato i fondi necessari.

L’evento si terrà dall’1 al 4 maggio 2025. Gli allestimenti saranno montati dal 28 aprile per essere smontati il 5 maggio. Inizialmente era circolata l’idea di allungare il periodo dell’esposizione, ricomprendendo anche il week end di Pasqua. Idea evidentemente tramontata. Anche San Pellegrino in Fiore 2025 si terrà nei primi giorni di maggio, come sempre è avvenuto nella sua storia.

Così come anche l’itinerario florovivaistico, riconfermato quello tradizionale: Piazza S. Lorenzo, Via S. Lorenzo, Piazza della Morte, Via Pietra del Pesce, Via Macel Maggiore, Piazza San Carluccio, Via San Pellegrino, Piazza Scacciaricci, Piazza San Pellegrino.

A Piazza San Lorenzo sarà, inoltre, allestito un mercato florovivaistico per la vendita dei fiori. La proposta progettuale seconda classificata ha subito delle revisioni per renderla idonea alle “mutate esigenze legate al maggior afflusso di persone previsto per il corrente Anno Giubilare”.

Le spese da coprire sono 7 mila euro per la progettazione esecutiva degli allestimenti di arredo urbano florovivaistico, c’è poi la direzione lavori, da espletare nei giorni previsti per l’allestimento e nei giorni necessari per lo smontaggio dell’arredo urbano, nonché l’attività di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, per un importo massimo di 6.000 euro. Per il Piano di sicurezza è prevista la spesa massima di 4.400 euro. Per la realizzazione del mercato florovivaistico, anche attraverso l’affidamento di incarico ad operatore economico specializzato nel settore, prevedendo a tal fine la spesa massima di 1.500 euro. La realizzazione degli allestimenti florovivaistici, promozione dell’iniziativa, approntamento delle misure di sicurezza previste nel relativo piano di Safety & Security e di quant’altro necessario per la buona riuscita dell’evento, prevedendo a tal fine la spesa massima di 161.100,00 euro.

Nella delibera di giunta si ricorda che “Il centro storico e, in particolare, il quartiere medioevale di San Pellegrino costituiscono parte integrante dell’identità cittadina. Le iniziative di valorizzazione, fruizione e comunicazione di San Pellegrino, se organizzate in modalità coerente con la vocazione storica e culturale del quartiere, sono in grado di promuovere a livello nazionale la città e la sua immagine”.

In proposito “San Pellegrino in Fiore” rappresenta una chiara occasione di promozione e sviluppo della Città”, prosegue la delibera, “giacché attraverso la realizzazione di allestimenti florovivaistici all’interno dello scenario del quartiere medievale, caratterizzato da scorci suggestivi e dall’austero colore del peperino, mira a valorizzare il patrimonio storico-artistico di Viterbo, promuoverne l’immagine e ad attrarre turisti e appassionati”.

La delibera di giunta ripercorre poi la storia: “dal 1987 al 2019 si è tenuta la manifestazione San Pellegrino in Fiore, la quale ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare il centro storico di Viterbo, attrarre turisti e appassionati, e promuovere la bellezza del quartiere medievale grazie all’integrazione fra gli allestimenti floreali e lo scenario del quartiere medievale caratterizzato da scorci suggestivi e dall’austero colore del peperino. Dopo un periodo di sospensione durato quattro anni, dal 2020 al 2023, con l’avvenuta cessione del marchio dell’iniziativa dall’Ente Autonomo all’Amministrazione comunale, ha ripreso vita l’evento organizzato direttamente dal Comune di Viterbo”.

La delibera richiama, poi, “l’edizione 2024 di “San Pellegrino in Fiore”, che “ha riscosso un notevole successo di pubblico, numerosi sono stati i turisti che hanno affollato le strade del centro storico”.