Viterbo, 2 aprile 2025 – Sembra un territorio di guerra: Monterazzano. Desolazione e abbandono. Come se fosse finito al centro di un conflitto che ha lasciato rovine e solitudine. Così appare il borgo viterbese a pochi chilometri dal centro. L’erba alta su strade sterrate piene di buche larghe come le bocche di un vulcano che quando piove si riempiono e rendono impossibile transitare anche a piedi. C’è poi un campetto giochi, quasi completamente inghiottito dall’erba, un ex asilo, di proprietà dell’Arsial, anch’esso chiuso e abbandonato da tempo. Sul muro una macchia di umidità, forse prodotta da perdite d’acqua. Un quadro drammatico di degrado del piccolo nucleo abitato dove si è recato il consigliere comunale della Lega Andrea Micci, insieme al coordinatore comunale di Viterbo Elisa Cepparotti, per incontrare un gruppo di cittadini. “La situazione qui è notevolmente peggiorata”, dice Micci, “l’inattività dell’amministrazione è lampante. Pare di stare in un territorio di guerra, tale è la devastazione indotta in questi anni dall’indifferenza degli attuali amministratori. Ci sono diverse centinaia di famiglie che vivono qui e una serie di aziende agricole. Le strade – prosegue – versano in condizioni disastrose, senza alcuna manutenzione, con voragini sempre più grandi che rendono la viabilità pericolosa. Il verde pubblico è completamente abbandonato, segno di un’amministrazione che ha dimenticato le periferie. Ma ciò che desta ancora più preoccupazione è la condizione di alcune strutture fondamentali per la comunità: il ponte di accesso alla frazione, crollato nel 2020, e che la sindaca Frontini aveva promesso di sistemare in pochi mesi, è ancora impraticabile. Questo crea enormi disagi per gli abitanti e, soprattutto, per le numerose aziende agricole che operano nella zona. I mezzi pesanti, fondamentali per il lavoro, sono costretti a percorrere lunghe deviazioni su strade comunali dissestate, con maggiori costi, più inquinamento e tempi di percorrenza insostenibili”, prosegue Micci. Alla lunga fila di disagi si aggiunge anche “l’ex asilo comunale e il campetto giochi dell’Arsial” completamente “lasciati al degrado”, prosegue il consigliere. Per l’ex asilo: “Nonostante la proprietà sia regionale – spiega ancora Micci – il Comune di Viterbo non ha mai avviato un’interlocuzione per recuperare questi spazi e restituirli alla cittadinanza”. A rincarare la dose ci pensa Elisa Cepparotti: “I residenti ci dicono che un degrado di questa portata non si era mai visto”.