Home Attualità Fuori dalle mura: erba alta e sporcizia in giardini e parchi pubblici.
Fuori dalle mura: erba alta e sporcizia in giardini e parchi pubblici.

Fuori dalle mura: erba alta e sporcizia in giardini e parchi pubblici.

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Viterbo, 9 maggio 2025 – Con l’affacciarsi del primo sole di primavera inoltrata, cresce la voglia di stare all’aperto, soprattutto per i più piccini e la loro voglia di correre e giocare in mezzo alla natura.  Peccato, però, che se non si ha un giardino privato, trovare un angolo verde piacevole e accogliente non è così facile come sembra. A raccontarlo sono le stesse mamme, in un pomeriggio trascorso nel giardino pubblico di via Carlo Cattaneo. Uno spazio verde molto frequentato, essendo proprio prospiciente alla scuola Canevari.

Giardino di via Carlo Cattaneo

I bambini corrono e si arrampicano sui giochi posti al centro di un’area completamente sommersa dall’erba alta, su lembi di terra battuta dove la vegetazione si dirada a causa, probabilmente, del continuo calpestio dei bambini che si assiepano e sostano principalmente intorno a scivoli, altalene e altre installazioni.  “Veniamo qui con i nostri bambini – dicono le mamme sedute su una panchina –  non è un posto ideale, però, preferiamo stare nel nostro giardino di casa”, dice una di loro, accanto a lei un’altra annuisce. Indicano una parte del giardino: “Là – dicono – è pieno di tappi di bottiglie di gente che viene qui a bere fin dalla mattina”, sottolineano. “Questo, poi, è forse l’unico parco con i lampioni. Ci sarebbe anche Prato Giardino – dice – ma la sera lo chiudono”.  Spostandosi in altre parti del quartiere Barco, Murialdo, la situazione non migliora e anzi testimonia come le problematiche non si concentrino solo dentro la cinta muraria. 

L’ex consigliere comunale Salvatori nel giardino di via Carlo Cattaneo.

“Anche al Carmine – dicono ancora le mamme – c’è un giardino pubblico, ma c’è una zona dove ci sono i tossicodipendenti”, segnalano, dimostrando di avere un quadro piuttosto ampio della situazione parchi a Viterbo, tanto che ne salvano almeno uno: “Io ho una bambina di sei anni”, dice una di loro, “E se penso a un parco decente a Viterbo, mi viene in mente quello della Quercia. È pulito ed è un po’ più trafficato con le pattuglie che passano e il campo da basket vicino. Non c’è gente strana”.

Diversa è la situazione in quello di via Carlo Cattaneo: “C’è anche un secchione rotto”, fanno notare, e indicano la sporcizia in terra. Versione confermata anche da un altro uomo, anziano, seduto su un’altra panchina, circondata, anche questa dall’erba alta: “Qualche metro più in là c’è un uomo sull’ottantina che si gode il primo sole estivo e anche lui nota: “E’ un bel giardino, peccato sia sporco, anche i proprietari dei cani vengono qui e non raccolgono”.

Giardino di via Carlo Cattaneo.

Ad apparire, invece, una storia surreale, ma che, invece, sarebbe realmente accaduta, è l’ex consigliere comunale Adelio Salvatori, anche lui, nello stesso pomeriggio su una panchina del giardino di via Carlo Cattaneo a godersi il sole primaverile.  “Giorni fa un bambino è scivolato”, dice, indicando il lato del giardino, delimitato da una parete di terra inclinata, completamente ricoperta di erba alta. “Il papà ha iniziato a chiamarlo, perché cadendo in terra, il bambino è sparito tra l’erba alta e non si vedeva più”. Lo spazio verde di via Carlo Cattaneo non è un caso isolato.

Parco in via Monte Cervino

Spostandosi nello stesso quartiere in via Monte Cervino di fronte alla sede della Polizia Municipale si incontra un altro parco con i giochi per i bambini, quasi completamente ingoiato dall’erba alta. Lo spazio è chiaramente deserto, essendo in sostanza impraticabile per dei bambini, mentre si incontra qualche proprietario con il cane. L’area sarebbe particolarmente idonea per il tempo libero delle famiglie, se fosse manutentata.

Spostandosi ancora nello stesso quartiere, arrivando in zona Barco, si incontra un altro giardino pubblico. Difficile individuarlo ai bordi della strada, dall’erba alta spunta qualche tavola sconnessa, e ci vuole un po’ per capire che sono delle panchine. Completamente sommerse dalla vegetazione.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.