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Dehors, agevolazioni per chi presenta un progetto unitario.

Dehors, agevolazioni per chi presenta un progetto unitario.

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Viterbo, 14 maggio 2025 – Paletti, ma anche agevolazioni: il regolamento per i dehors redatto dall’assessorato all’urbanistica di Emanuele Aronne, è pronto per arrivare in consiglio comunale. Regole in nome del buon gusto e del decoro che disciplineranno l’arredo urbano esterno delle attività. E per chi le seguirà, ci saranno anche delle opportunità. “Il Comune – recita la proposta di regolamento – incentiva la realizzazione di progetti unitari all’interno di ambiti spazialmente determinati (piazze e vie). Qualora più esercenti presentino un progetto unitario relativo alle installazioni esterne, il calcolo della COSAP verrà ridotto del 30% per i primi tre anni rispetto al medesimo importo calcolato singolarmente su più esercizi commerciali. Per progetto unitario si intende pensato tutto con medesimi materiali, colori e finiture. Qualora si dovesse aggiungere una ulteriore attività, la stressa avrà diritto all’incentivo dal momento dell’ottenimento dell’installazione del proprio dehors”. La concessione rilasciata per i dehors durerà sette anni e “dovrà essere rimodulata annualmente”, se nel frattempo, fossero arrivate “nuove richieste da altri esercenti con attività insistente sui medesimi spazi. In tal caso dovrà essere comunque garantito uno spazio proporzionale ad ogni singola attività richiedente”. All’interno delle mura, infatti, su ogni piazza è stabilito un numero di metri quadrati massimi che possono essere destinati agli arredi urbani esterni. Il regolamento, inoltre, non è destinato solo a centro storico di Viterbo, ma disciplina tutta la città, incluse le frazioni. Due le aree individuate fuori dalle mura del capoluogo, quella extra moenia, con disciplina più stringente come quella dentro la cinta urbica, essendo costituita a sua volta da “tre aree di realizzazione post bellica aventi caratteristiche architettoniche di rilievo”, e il resto della città, cosiddetta “contemporanea”, dove permangono le regole generali. Per quel che riguarda le frazioni, invece, a Bagnaia, “in via Barozzi, via Giambologna, via Zuccari Vero, il tridente di accesso a Villa Lante,  vie prettamente residenziali e sprovviste di marciapiede, non sono consentite installazioni esterne, ma solo tavoli e sedie direttamente poggiati in terra”. A piazza XX Settembre le regole si ammorbidiscono e quindi via libera a “pedane, ombrelloni, tende ombreggianti, tavoli, sedie o arredi direttamente poggiati a terra, paratie trasparenti amovibili di altezza massima 1.80ml”, così come a San Martino e La Quercia. Specifiche previsioni anche per l’arredo urbano per attività di consumo sul posto di alimenti e bevande, che potranno posizionare “panchine, tavoli di appoggio con altezza superiore a 95 cm e vasi per delimitazione”.  Gli arredi, anche in questo caso, “dovranno essere coordinati tra loro, sia nei colori che nello stile, non sono ammessi elementi in plastica economica e/o con contenuti pubblicitari. Panchine previste con braccioli e senza in legno e metallo, colori antracite, sfumature di grigio e marrone canna di fucile”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.