Home Attualità In vigore legge Brambilla: arresto e multe per maltrattamento animali.
In vigore legge Brambilla: arresto e multe per maltrattamento animali.

In vigore legge Brambilla: arresto e multe per maltrattamento animali.

0
0

Nazionale, 2 luglio 2025 –”Questa legge metterà fine all’impunità che ha regnato fino ad oggi in questo Paese e che è una delle ragioni per cui i crimini si sono moltiplicati. Ho avuto la guerra da parte delle opposizioni. Ma non sono riusciti a fermarla”. Così l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, di Noi Moderati, da sempre in campo nelle battaglie animaliste, ha annunciato la legge che porta il suo nome e che è destinata a rivoluzionare lo stato di cose che c’è stato finora. I maltrattamenti verso gli animali non saranno più perseguiti perché offendono il sentimento umano, ma perché l’animale viene finalmente riconosciuto giuridicamente come essere senziente portatore di diritti e meritevole di tutela.  La legge è stata pubblicata il 16 giugno in Gazzetta ufficiale ed è in vigore da ieri, primo luglio. Si applicherà a tutti, non solo agli animali di affezione, e vigilerà anche su attività lecite, come la caccia e gli allevamenti intensivi, che seppure permesse da leggi speciali, non potranno sconfinare, per le  modalità con cui vengono svolte, nel maltrattamento animale, caso in cui entrerà in campo la Legga Brambilla. “Il reato  potrà configurarsi anche nell’ambito della liceità della caccia quando le modalità saranno di un certo tipo, particolarmente crudeli“, ha detto Giuseppe Belcastro, presidente della Camera Penale di Roma.  La parlamentare azzurra avverte: “Non accetterò più le botticelle a Roma con la temperatura alta, né che negli allevamenti intensivi, dove i polli sono in quattro in un metro quadrato, ci sia quello con la gamba spezzata e la carne in cancrena, perché sta sul petto di un altro e non si muove da un mese. Quello sarà maltrattamento. Annuncio a tutto il mondo che denuncerò tutti.  Ci sono leggi speciali che permettono alcune attività, ma non prevedono maltrattamento. L’allevamento intensivo viene permesso da una legge speciale, ma se all’interno si configura maltrattamento, poiché l’animale è costretto in condizioni incompatibili con la sua natura,  si applicherà la legge Brambilla”. Uccidere un animale con crudeltà, cioè con sevizie e dolore volontario prolungato è punito un massimo di 4 anni di carcere e 60.000 euro di multa. Mentre maltrattare un animale, può costare fino a 2 anni di carcere e 30.000 euro di multa. Le pene aumentano se i fatti sono commessi davanti ai minori, se coinvolgono più animali, se sono diffusi online.

Brambilla ha ricordato la vicenda scioccante del cane legato a un palo e cosparso di benzina dal proprietario che poi gli ha dato fuoco. “Soggetto con alta pericolosità sociale”, ha sottolineato, “La magistratura non ha avuto gli strumenti per poterlo contenere, perché non c’erano le normative. Gli studi dimostrano che la  crudeltà sugli animali è il tirocinio per quella verso gli esseri deboli”. Aumentano anche le pene verso il traffico di cuccioli dall’Est e per i combattimenti, due reati dove troverà applicazione anche il Codice Antimafia su libertà personale e patrimonio. Inasprimento delle pene anche per  uccisione di specie protette e abbandono. L’uccisione di animale altrui, prima perseguita solo su querela di parte, ora lo sarà d’ufficio, con reclusione fino 4 anni. Tanti divieti come quello di tenere il cane a catena:Chiudiamo con questa barbarie medioevale. Chi contravverrà”, ha avvertito ancora Brambilla, “rischia di pagare fino a 5 mila euro di multa. Sono orgogliosa di avere dato all’Italia una normativa innovativa che risponde al sentimento degli italiani verso gli animali. La gran parte di loro vogliono vederli rispettati.

Tiziana Mancinelli.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.