Municipale per i controlli antibivacco, il sindacato Csa: “Ma con quali strumenti e mezzi?”.
Viterbo, 9 luglio 2025 – Riceviamo e pubblichiamo da CSA Regioni Autonomie Locali Segreteria Territoriale Viterbo – L’Amministrazione chiede operatività alla Polizia Locale per l’applicazione dell’ordinanza antibivacco, ma il sindacato chiede alla sindaca: “Ma con quali mezzi e strumenti?”.
Questa O.S. prende atto dell’ordinanza sindacale n. 27 del 19 giugno 2025 “Adozione di misure in materia di tutela del decoro e contrasto al degrado urbano nel centro storico” (antibivacco) redatta e firmata dalla Sindaca a seguito del Protocollo d’Intesa tra Prefettura di Viterbo e il Comune di Viterbo denominato “Progetto controllo di vicinato” il quale, nell’ambito di un modello organizzativo di supporto alle Forze dell’ordine, è mirato ad incrementare le condizioni di sicurezza di alcune aree del territorio.
Il nostro intento è quello di mettere in evidenza all’Amministrazione che la Polizia locale per mettere in esecuzione l’ordinanza ed il rispetto della stessa, ha necessità di strumenti e mezzi indispensabili ai fini degli accertamenti delle violazioni come l’accesso alla Banca dati SDI ( sistema di indagine – informatico interforze) necessario per l’identificazione dei soggetti che circolano liberamente sul tutto il territorio nazionale.
A tal proposito, vogliamo sottolineare che, attualmente, nella nostra città a differenza degli anni passati è sempre più nota la presenza di soggetti extracomunitari senza fissa dimora e privi di documenti per i quali si rende necessaria l’applicazione del fermo per identificazione con conseguenti problematiche che transitano da un normale controllo a tematiche di ordine pubblico non contemplato tra i compiti d’istituto della polizia locale.
Tali interventi operativi, per l’applicazione dell’ordinanza, hanno necessità di essere svolti in sicurezza prevedendo l’impegno di almeno due o tre pattuglie di agenti di polizia locale sia per la gestione dei trasgressori sia per redigere gli atti amministrativi non permettendo di soddisfare altri compiti istituzionali (rilievo sinistri stradali, chiamate per interventi vari e urgenti da parte dei cittadini).
Il sindacato CSA, scrive questa nota per ribadire all’Amministrazione che, la Polizia locale di Viterbo, nonostante le difficoltà scaturite dalle carenze di cui sopra e i rischi a cui il personale si trova esposto, ha svolto e svolge tuttora il proprio dovere verso la cittadinanza con spirito di sacrificio e professionalità.
Tutto ciò è dimostrato dai numerosi verbali elevati, nell’immediatezza, per il mancato rispetto dell’ordinanza di cui sopra, ed anche dalla presenza e visibilità costante delle pattuglie nelle zone interessate.
La scrivente O.S., però, rammenta alla Sindaca che viene sempre richiesto sacrificio e impegno continuativo agli agenti dimenticando, tuttavia, la mancanza del vestiario per gli agenti, l’assenza di postazioni per le ricariche delle radio di servizio, la mancanza di assunzione di personale stagionale (pur essendo stato previsto nel bilancio), non da meno, lo stato dei locali adibiti a spogliatoi e la mancanza di spazio come già comunicato in precedenza.
Infine, ma non per minore importanza, reiteriamo la richiesta di un confronto con la Sindaca, già chiesto e mai avvenuto in mancanza del quale ci vedremo costretti a porre in essere ogni azione a tutela delle lavoratrici e lavoratori della Polizia Locale.
CSA Regioni Autonomie Locali
Segreteria Territoriale Viterbo