Home Cronaca Blitz S. Rosa, si sgonfia la pista dell’attentato, ipotesi del traffico di armi.
Blitz S. Rosa, si sgonfia la pista dell’attentato, ipotesi del traffico di armi.

Blitz S. Rosa, si sgonfia la pista dell’attentato, ipotesi del traffico di armi.

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Viterbo, 5 settembre 2025 – Una mitraglietta piccolina, una di quelle che si può occultare sotto una giacca, tre caricatori e una pistola: questo il solo bagaglio che avrebbero portato con sé i due uomini di nazionalità turca arrivati a Viterbo nel bel mezzo della festa di Santa Rosa, scegliendo come alloggio proprio una struttura ricettiva collocata sul tratto finale del percorso della Macchina, prenotato, sembrerebbe, una settimana prima. Senza bagaglio e con un comportamento sospetto in un giorno particolarmente significativo per la città, quello del 3 settembre,  sono stati subito notati e segnalati alla questura che intorno alle 14:30 è piombata nella struttura, arrestando i due, mentre a pochi metri, dal Teatro dell’Unione a piazza Verdi, partiva la colonna dei facchini per il Giro delle Sette Chiese. I due turchi  di 22 e 25 anni sono stati interrogati dai pm Paola Conti e Massimiliano Siddi, ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’ipotesi di reato per loro resta al momento “Detenzione illegale di armi”. Tutte le ipotesi della loro presenza a Viterbo restano comunque in piedi anche se quella dell’attentato terroristico durante il Trasporto al momento sembrerebbe residuale.  Tra i precedenti dei due giovani uomini non ci sarebbero atti terroristici ma solo operazioni di criminalità organizzata, ( per tali si intendono per esempio: estorsioni, traffico di armi, immigrazione clandestina). Generalmente questo tipo di  presenze in città si sarebbero rivelate spesso di passaggio, transitando per strutture ricettive, dove si fermano per pochi giorni e poi si spostano, spesso con delle armi.  I due arrestati del 3 settembre sembrerebbero  riconducibili  alla stessa associazione criminale, che ha visto l’arresto, nel maggio 2024 del presunto boss Baris Boyun a Bagnaia. Seppure la presenza dei due uomini armati a pochi metri dalla tappa di arrivo di Dies Natalis ha fatto inizialmente credere a un possibile attentato terroristico, attualmente la pista più accreditata sarebbe quella del traffico internazionale di armi che potrebbe aver visto Viterbo come località di incontro. Continua tuttavia ad  apparire  insolito che i due abbiano scelto di alloggiare proprio nel punto più sbagliato per chi, invece, avrebbe dovuto avere tra le proprie priorità quella di passare inosservato.  E invece hanno prenotato nel tratto e nel giorno, di tutta la città e di tutto l’anno, più di tutti sotto i riflettori  e con una quantità considerevole di forze di polizia schierate sulla strada per vigilare sull’evento.

Tiziana Mancinelli.

 

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.