Home Cronaca Furti a San Martino, i cittadini esasperati chiedono telecamere e controlli delle forze dell’ordine.
Furti a San Martino, i cittadini esasperati chiedono telecamere e controlli delle forze dell’ordine.

Furti a San Martino, i cittadini esasperati chiedono telecamere e controlli delle forze dell’ordine.

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Viterbo, 3 ottobre 2025 – Raffiche di furti a San Martino, la popolazione non ne può più, è impaurita, stanca, ma soprattutto si sente abbandonata da chi dovrebbe proteggerli. Chiedono:  “di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, l’installazione di telecamere di controllo nei luoghi nevralgici collegate e funzionanti, il vigile di quartiere anche durante le ore giornaliere e stop ai circhi in città”.

Pier Luigi Orati

Questo in sintesi quello che è uscito fuori dall’assemblea pubblica cittadina che si è tenuta ieri sera all’hotel Balletti di San Martino al Cimino, lanciata da Pier Luigi Orati, coordinatore del gruppo di cittadini che hanno dato vita a una nutrita community su whatsapp di “431 membri, che tiene gli occhi bene aperti e collabora con le forze dell’ordine”, ha informato lo stesso Orati. Un luogo virtuale in cui si scambiano opinioni, esperienze, punti di vista, suggerimenti, proposte, ma soprattutto “segnalazioni”, informandosi gli uni con gli altri di quello che accade in tempo reale: la vista di persone sospette, strani movimenti, furti. Mentre era in corso l’incontro ieri sera, un membro della chat ha scritto di un avvistamento sospetto di una persona a Tobia con una torcia.

Abbiamo elaborato una dettagliata mappa di San Martino e dintorni, segnalando le zone buie  e i luoghi nevralgici di entrata/uscita, dove sarebbe opportuno piazzare dei sistemi di videosorveglianza! Questa mappa è stata consegnata al comune di Viterbo  e alla polizia locale 11 mesi fa”, ha riferito ieri sera Orati.E’ un lavoro al quale hanno collaborato tutti i cittadini, uno di questi, Antonio di Stefano, titolare di un’attività “Ad Grafica” in via Mazzini che sta lasciando il centro storico, ci ha regalato la stampa e voglio ringraziarlo”, ha detto Orati mostrandola agli intervenuti.

Da sin. Pier LUigi Orati, Elisa Cepparotti.

A un anno dalle richieste fatte, però, da “questa giunta non abbiamo ottenuto nulla“, ha stigmatizzato. “E’ arrivata una sola telecamera ancora spenta”. L’esasperazione è tale che ad un certo punto dell’incontro ha preso seriamente corpo l’idea di lanciare una raccolta fondi da devolvere al Comune per l’acquisto di telecamere da installare a San Martino. Ma forse non ce ne sarà bisogno: all’incontro di ieri si è vista pure la politica con la consigliera Laura Allegrini (FDI), il coordinatore comunale della Lega Elisa Cepparotti, la consigliera Lina delle Monache (PD). Le prime due si sono impegnate a portare la questione in consiglio comunale. Intanto è in rete una petizione per l’acquisto delle telecamere che ha raggiunto al momento 300 firme. “Non si può più continuare con questi ritmi di delinquenza“, ha detto ieri sera Orati, “Le nostre zone sono nell’occhio del ciclone e hanno purtroppo attirato l’attenzione di vari criminali. Truffe agli anziani, effrazioni, furti e/o tentativi di furti, sempre più audaci, efferati e temerari anche in pieno giorno, drogano i cani da guardia etc. Sappiamo bene che il problema non è solo nostro, ma è diffuso. Qui vivevamo tranquilli e ora non più!”, ha sottolineato. “Durante la prima ondata di furti siamo stati dall’ex Prefetto con i vertici delle forze dell’ordine per esporre il nostro dramma. Non abbiamo aderito al “protocollo di vicinato”, perché ritenuto poco incisivo e senza le sufficienti misure per affrontare questa situazione emergenziale”, ha proseguito.Negli altri quartieri “caldi” di Viterbo, gli stessi aderenti al protocollo si sono lamentati della sostanziale inefficacia dello stesso, oltre al fatto di non essere ascoltati dal Comune” ha concluso. I cittadini attendono risposte.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.