Home Attualità Via Francigena, Croci: “Trovare un percorso alternativo per i mezzi pesanti”.
Via Francigena, Croci: “Trovare un percorso alternativo per i mezzi pesanti”.

Via Francigena, Croci: “Trovare un percorso alternativo per i mezzi pesanti”.

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Viterbo, 30 ottobre 2025 – Sulla possibilità che i mezzi di una centrale a biomasse possano transitare su un pezzo di tracciato della via Francigena, ipotesi ventilata dal  presidente Antonio Felice Monfeli di Conca, (Comitato Nazionale di Coordinamento e di Azione per l’Evoluzione Agricola), interviene la consigliera comunale Alessandra Croci.  “Sono venuta a conoscenza di questa problematica in maniera tardiva”, dice, “Il Comune ha messo in campo azioni virtuose per rendere questo percorso sicuro, tanto che è stato mappato e sono state individuate le vie di fuga e anche quelle che permettono ai mezzi di soccorso di intercettare eventuali pellegrini in difficoltà, questo soprattutto nel tratto in uscita  da Viterbo, quello montano”, spiega la consigliera. Croci evidenzia poi che “La via Francigena non è stato annoverata minimamente  tra le prescrizioni che sono state poste in essere dalla conferenza dei servizi”. “Desidero sottolineare – prosegue – che strada Casetta è parte integrante di un percorso ciclabile e pedonale  della via Francigena e che l’Associazione Europea delle vie Francigene, di cui il comune di Viterbo è socio,  supporta la candidatura a patrimonio mondiale dell’Unesco in collaborazione con le regioni tra cui il Lazio”. Croci ricorda, inoltre, gli interventi in corso: “Stiamo già mettendo in sicurezza l’attraversamento, avendo stanziato dei soldi  e avendo preso accordi anche con  la Provincia per collaborare, affinché il tratto di Monte Jugo sia in sicurezza”, ribadisce.  La consigliera in merito tiene a evidenziare: “Nessuno vuole la guerra o andare a ricercare chi ha eventualmente sbagliato, credo solo che a questo punto sia opportuno mettersi intorno a un tavolo e cercare di trovare una soluzione condivisa”, che, però, secondo Croci, può passare solo da una “via”: “fare tutti un passo indietro e trovare un tracciato diverso di transito per questi mezzi pesanti perché la via Francigena e la Romea strada di certo non possono essere spostate. Auspico che le autorità competenti vogliano valutare questa possibilità, individuando un percorso alternativo e distante sia dalla via Francigena, per preservarne l’integrità e il valore, e soprattutto la sicurezza dei pellegrini, ma anche dalle aziende agricole che sono sul percorso e che stanno facendo un ottimo lavoro di accoglienza soprattutto nei mesi estivi”, conclude.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.