Viterbo, 5 novembre 2025 – Lazio Sentinel 2030: un milione di euro pronti a riversarsi sui Comuni capoluogo della regione per migliorare la sicurezza urbana. Il contributo del Fondo europeo di Sviluppo Regionale andrà a modernizzare e migliorare le tecnologie ed i sistemi digitali di cui dispongono attualmente i Comuni capoluogo e potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili. L’occasione è ghiotta, perché la quantità di risorse e la tipologia degli interventi è tale da rivoluzionare l’intero sistema della sicurezza di un Comune. A Palazzo dei Priori si sta già studiando il bando: “Stiamo verificando i requisiti richiesti, dopodiché, se ci saranno le condizioni, il comune di Viterbo parteciperà di certo, considerando anche che il bando va nella direzione intrapresa dall’amministrazione comunale, che è quella di puntare fortemente sulla sicurezza”, dichiara la sindaca Chiara Frontini. Sulla stessa linea il consigliere comunale delegato, Umberto di Fusco: “Aspettiamo di conoscere quali sono gli elementi e a quali Comuni è indirizzato – dice – Ogni volta che c’è stata un’opportunità di questo tipo, abbiamo sempre partecipato. Uno degli ultimi bandi, ad esempio, poneva tra i requisiti il livello di criminalità: più era bassa e più il Comune doveva contribuire con proprie risorse. In quell’occasione abbiamo investito una cifra considerevole”, ricorda Di Fusco. I progetti potranno prevedere: l’acquisto e l’installazione di attrezzature hardware per la sicurezza del territorio come telecamere di videosorveglianza, droni, colonnine SOS, illuminazione LED intelligente. In proposito l’amministrazione Frontini dal suo insediamento ha installato 37 telecamere di cui 21 già in opera, e due “lampioni intelligenti” al Sacrario con la duplice funzione dell’illuminazione e della videosorveglianza. In arrivo anche due ulteriori telecamere per San Martino e Tobia. Sentinel 2030 finanzierà anche l’ acquisto e l’installazione di nuovi software per la gestione del tracciato video, degli interventi di emergenza, software di analisi AI, così come l’installazione di una rete di interoperabilità con le banche dati delle forze dell’ordine e di una control room. Le risorse potranno essere utilizzate anche per i servizi informatici per le competenze digitali della Polizia locale e delle Forze dell’ordine. I progetti presentati dovranno mirare a rafforzare la digitalizzazione, migliorare gli interventi grazie all’impiego di strumenti e tecnologie per il controllo del territorio, ottimizzare la gestione delle risorse della Polizia locale, migliorare l’efficacia delle indagini grazie all’uso di sistemi tecnologici avanzati per il trattamento dei dati raccolti, promuovere la cooperazione e la sinergia tra le forze dell’ordine. Non si tratta, insomma, solo di compare qualche telecamera in più, ma di rivoluzionre l’intero sistema di gestione della sicurezza urbana.
Tiziana Mancinelli.