Viterbo, 14 novembre 2025 – Pacchetti di ticket per un’ora gratuita al Sacrario in mano ai commercianti da circa due settimane, ma la distribuzione sembrerebbe andare a rilento. C’è chi dice di averne dati via qualche decina, molti non si sbilanciano sui numeri, altri ancora sono approssimativi. E c’è pure chi taglia corto, esclamando: “A chi li diamo che non passa nessuno!“. La misura ideata dall’amministrazione Frontini genera reazioni contrastanti, ci sono commercianti entusiasti dell’idea che suggeriscono di estenderla anche ad altre aree di parcheggio, mentre altri continuano a pensare che non servirà a nulla e che sarebbe stato meglio far parcheggiare tutti gratis per un’ora al Sacrario e non solo chi fa acquisti in centro. C’è poi un “anello” debole nel sistema studiato dalla maggioranza Frontini: assegnare al commerciante l’onere di prendere il ticket, infilarlo nell’astuccio, darlo al cliente e spiegargli come funziona. Sembra semplice, ma si pensi a chi alla mattina sta dietro al bancone di un bar a fare caffè e cappuccini senza un attimo di respiro o a chi, soprattutto nei fine settimana quando c’è più movimento, deve stare dietro al cliente per assieterlo negli acquisti. Non tutti hanno il tempo di dedicarsi alla distribuzione dei ticket o si ricordano di farlo. E non tutti i clienti sanno del buono di un’ora gratis, nonostante l’adesivo esposto sulle vetrine. Questi fattori potrebbero influire sul risultato finale della misura ideata. Da via Cavour a Piazza del Plebiscito si registra un incoraggiante entusiasmo: “I clienti sono contenti, dicono che un’ora è poco e, inoltre, molti chiedono perché questa iniziativa non venga estesa ai parcheggi di tutto il centro storico”, dice Barbara del Bar Cavour, “Non tutti possono camminare, quindi, alcuni hanno necessità di parcheggiare in altre zone da cui raggiungere in pochi minuti la loro destinazione. Mi rendo anche conto che estendendo l’ora gratuita anche in altre zone, c’è necessità di mettere a punto altre modalità di gestione del ticket”, conclude la titolare del bar. Che non tutti sanno dell’agevolazione, lo confermano gli stessi commercianti: “Al momento non mi chiedono il ticket, sono io che glielo propongo, spiegando loro anche come funziona”, dice Nicoletta di Essenze in via Cavour. “I clienti a cui abbiamo dato il ticket sono stati contenti, hanno risposto positivamente, la ritengono una buona iniziativa e ci chiedono perché venga fatta solo al Sacrario. Ho detto loro che è sperimentale. Noi abbiamo distribuito una trentina di ticket”, dice. La misura sta andando bene anche secondo Marcella della tabaccheria di Piazza del Plebiscito: “C’è chi legge il cartello, entra e chiede il ticket e come funziona”, dice, “molti già lo sapevano, qualcuno va al bar a prendere il caffè, poi passa qui a comprare le sigarette e prende il ticket. Lo apprezza e sta funzionando. Anche con i ragazzi che vengono a fare l’aperitivo, chissà che non riuscirà a debellare la sosta selvaggia in piazza del Plebiscito”, dice Marcella. Verso via Roma, però, la musica cambia. Diverse attività non hanno aderito, chi lo ha fatto resta “tiepido”. Alla domanda: quanti ticket avete distribuito, c’è chi fa spallucce e replica. “A chi li diamo che non passa nessuno”. Difficile da qui al Corso farsi un’idea del numero di ticket distribuiti. Parecchi glissano la domanda. E c’è chi fa proposte alternative: “Era molto meglio fare un’ora gratis per tutti, oppure una giornata in cui non si paga il parcheggio”, dicono alcuni commercianti in questa zona “sarebbe stato più efficace per attirare persone in centro, così, invece, chi viene non ha la certezza di avere un’ora gratuita”, perché non sa se farà acquisti o meno”.