Viterbo, 18 novembre 2025 – Il raddoppio della Cassia sul tavolo di Matteo Salvini a dicembre.

Lo assicura Davide Bordoni, coordinatore regionale del Lazio della Lega, nonché consigliere presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che qualche giorno fa, partecipando al convegno “Colleghiamo la Tuscia” organizzato da Filca e Cisl Lazio Nord alla Camera di Commercio di Viterbo si è preso l’impegno di “convocare entro dicembre un incontro presso il ministero per risolvere i problemi di competenza nati sulla Cassia, quelli che stanno bloccando il progetto”.

“L’impegno”, assicura Bordoni, “è anche quello di estendere l’attenzione del ministero su altri due temi che stanno emergendo come cruciali nello sviluppo infrastrutturale della Tuscia e cioè l’aeroporto turistico e il nodo intermodale ferroviario di Capranica scalo”, la cosiddetta ferrovia dei Due Mari. Per quel che riguarda il raddoppio della Cassia, nel febbraio 2018 il percorso amministrativo si è interrotto in quanto il decreto del presidente del Consiglio dei ministri prevedeva il passaggio del soggetto gestore dalla Regione Lazio (Astral) all’Anas, che si è poi realizzato nel gennaio 2019, senza, però, prevedere anche il passaggio del soggetto attuatore, l’ente, cioè, che deve attuare le procedure amministrative per realizzare l’infrastruttura, rimasto in capo alla Regione Lazio. “Per completare il trasferimento ad Anas anche del soggetto attuatore, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ottobre 2020 ha inviato un sollecito sia al Ministero dello Sviluppo Economico, sia al Cipe”, ricorda Fabio Belli. Da quel momento, però, non se n’è saputo più nulla. Toccherà ora a Bordoni cercare di riavviare l’iter. “Confidiamo e siamo molto fiduciosi che il nostro ministro Matteo Salvini, sincero estimatore del territorio viterbese, imprima un cambio di passo a questo progetto così vitale per il futuro della Tuscia, come ha già dimostrato di saper fare con grande senso pratico e incrollabile determinazione su altre pratiche certamente più complesse e ostiche del Paese che nicchiavano da anni in fondo a un cassetto”, commenta il segretario provinciale della Lega, Andrea Micci.

Raddoppio della Cassia.
La situazione dal 2008 ad oggi.
2001 – Il CIPE con la delibera n. 121/2001 include l’opera nella legge Obiettivo n. 443/2001 classificandola “Opera Strategica”.
2008 – La Regione Lazio pubblica il bando per l’affidamento della progettazione definitiva e servizi connessi per i lavori di costruzione, completamento e adeguamento a quattro corsie della S.S. Cassia da Monterosi a Viterbo.
2010 – La ATIaffidataria, composta dalle società Bonifica e SAIM, deposita in Regione il progetto definitivo.
2015 – La Regione Lazio affida ad ATI l’adeguamento del progetto secondo le prescrizioni ricevute.
2019 – Conclusione dell’iter amminstrativo di approvazione del progetto
2020 – Fascicolo in corso di definizione presso il CIPE finalizzato al cambio del soggetto attuatore dalla Regione Lazio all’Anas SPA (ancora in corso)
2022 – Istituzione del tavolo tecnico per il completamento del raddoppio della Cassia.
L’iter amministrativo di approvazione del progetto del raddoppio si è, quindi, concluso nel 2019, mentre la pratica del cambio del soggetto attuatore dalla Regione all’Anas è ferma dal 2020. Il progetto definitico prevede la realizzazione di un’arteria a quattro corsie della lunghezza di circa 33 chilometri, che passerà estrnamente ai centri abitati di Sutri, Capranica, Vetralla. Il raddoppio interessa il tratto della Cassia dal km 41,300 (Monterosi) al km 74,400, innesto sulla trasversale Orte Civitavecchia presso l’attuale uscita Viterbo sud.
Il raddoppio della Cassia è iniziato nel 1972 con la realizzazione del primo tratto da Roma fino a Le Rughe per poifermarsi successivamente a Monterosi verso i primi anni Novanta.