Viterbo, 23 novembre 2025 – “Un momento in cui siamo stati spaesati, impauriti, scompattati, orgogliosi e poi determinati nel dire ‘La Macchina a da passa’“.
La sindaca Chiara Frontini al pranzo sociale dei facchini di ieri ha ricordato gli attimi terribili che hanno preceduto il “Sollevate e fermi” a San Sisto per il Trasporto del 3 settembre 2025, anno giubilare, quando nell’aria, per la prima volta nella storia, è balenata l’ipotesi di un attacco terroristico. Accanto a lei anche il Prefetto Sergio Pomponio ha ricordato lo stato d’animo, le riflessioni, i timori di quella sera. Per lui il primo trasporto: un battesimo di fuoco. Quegli attimi agghiaccianti non sono stati rievocati a caso: ogni facchino e tutto il Sodalizio, a ricordo del trasporto effettuato quella sera, saranno iscritti all’Albo d’Oro della città. La proposta arriverà in consiglio comunale e sarà discussa dopo Natale, ha prefigurato la sindaca, ma c’è da attendersi che sarà approvata all’unanimità, perchè quella sera i facchini, sotto la Macchina, potevano veramente rischiare la pelle, ma nonostante ciò, hanno reso il loro servizio alla città e alla Santa. “Vi vogliamo rendere onore in un modo in cui nessuno finora ve lo ha reso“, ha detto Frontini, “Avete avuto molti riconoscimenti negli ultimi anni”. L’iscrizione all’Albo d’Oro era quella che mancava. Il pranzo sociale che si è tenuto ieri, invece, è una sorta di “ringraziamento” che il Comune fa ai facchini per lo sforzo del 3 settembre, mentre per il Sodalizio ritrovarsi a tavola, come accade in ogni famiglia, è un momento per rinforzare un legame così stretto che viene avvertito come parentale. “Nell’arco di questi tre, quasi quattro anni”, ha detto la sindaca, “quello è forse stato il momento in cui si sono viste le persone vere, qualcosa che ci porteremo sulle spalle e nel cuore come un ricordo da conservare per tutta la vita”, ha detto Frontini riguardo a quella sera, quando una minaccia così grave ha messo alla prova un po’ tutti nei loro rispettivi ruoli. Quel Trasporto, quell’impresa, “Non sarebbe stata possibile, senza ognuno di voi che si è affidato alle decisioni prese in quella sera. La città vi è grata”, ha detto Frontini.
Accanto a lei il prefetto Sergio Pomponio ha portato la sua testimonianza: “È stato un trasporto molto singolare e mi auguro che non si debba più ripetere in quelle modalità”, ha detto il prefetto, ” La cosa più bella che volevo evidenziare, però, non si riferisce alla sera del tre, ma alla mattina del quattro settembre, quando ci siamo ritrovati tutti, il giorno dopo, al santuario, io sono arrivato puntuale, ma ero stato trattenuto sulle scale dalla televisione che mi ha chiesto di commentare i fatti della sera prima. Quando sono entrato in chiesa ho percepito che c’era lì tutta la città, stretta in un unico abbraccio nel ringraziare la Santa per lo scampato pericolo. Credo che sia stata una grande dimostrazione di quella straordinaria unità che caratterizza questa città nel momento del bisogno. E questa è lapiù bella eredità che mi sento di raccogliere”, ha detto Pomponio.
Poche parole, ma significative, invece, quelle del capofacchino, Luigi Aspromonte: “Tutta questa grande presenza qui oggi ha un solo significato, il Sodalizio non è soltanto forza fisica, ma è una grande famiglia“. Al presidente del Sodalizio, invece, Massimo Mecarini, è toccato anche ieri fare gli onori di casa e organizzare i saluti e gli interventi delle tante autorità presenti, tra queste la vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, che ha annunciato una missione a Bruxelles per far conoscere il Trasporto in collaborazione con il professor Pierre di Toro diventato, nel frattempo, direttore dell’istituto italiano di cultura a Bruxelles. Presenti anche i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, il presidente della Provincia, Alessandro Romoli che ha voluto evidenziare come il Trasporto di Santa Rosa sia sempre più presente anche nei vari Comuni della Tuscia. Al tavolo delle autorità anche la neo rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Tiziana Laureti, figlia di un ex facchino e il questore Luigi Silipo. Durante il pranzo è stato consegnato a Laureti, quale contributo alla ricostruzione della facoltà di Agraria, un assegno di 2.350 euro da Paolo Bracaglia, raccolti nell’ambito della tombola, mentre 1.100 euro sono stati donati alla Casa Famiglia Murialdo.