Home Attualità Comitato Santa Lucia chiede tre telecamere e fermata bus. Dubbi su centro di accoglienza e ponte ciclopedonale.
Comitato Santa Lucia chiede tre telecamere e fermata bus. Dubbi su centro di accoglienza e ponte ciclopedonale.

Comitato Santa Lucia chiede tre telecamere e fermata bus. Dubbi su centro di accoglienza e ponte ciclopedonale.

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Viterbo, 1 dicembre 2025 – Tre telecamere, una fermata dell’autobus Francigena all’interno del quartiere, più rassicurazioni sull’imminente centro di primissima accoglienza che arriverà a breve e maggiore chiarezza sul ponte ciclopedonale: queste le richieste che il comitato del quartiere Santa Lucia sta per formulare in un regolare documento approvato dall’assemblea che sarà inviato a Palazzo dei Priori.  C’è anche la richieste di intervenire finalmente sulla cosiddetta melanzana, la rotatoria di ingresso al quartiere Santa Lucia da strada Teverina. Venerdì pomeriggio l’assemblea del comitato che conta circa 300 iscritti. I punti espressi hanno riscosso una posizione unanime dei presenti. Riguardo al ponteciclopedonale c’è anche chi ha chiesto perché la ciclabile finisca nel parcheggio delle auto. “A pensare male si fa peccato…”, sulla carta, però, il ponte, sarebbe ancora, e a tutti gli effetti, carrabile, hanno evidenziato durante la riunione. Formulazione contro la quale il comitato si è battuto, arrivando ad ottenere un collegamento verde.  Continua ad essere guardata con sospetto e diffidenza, invece,  la struttura di primissima accoglienza e stazione di posta di imminente apertura nel quartiere Santa Lucia. In merito i due assessori Emanuele Aronne e Rosanna Giliberto  “Sono stati molto generici”, ha detto in apertura di assemblea il presidente Luca Chiodi, riguardo al confronto pubblico avvenuto il 28 luglio scorso. “Dovremmo dire all’amministrazione di essere più puntuale”, ha proseguito. “Noi abbiamo chiesto la promessa che, esaurito il vincolo”, cioè la destinazione a stazione di posta e centro di primissima accoglienza con cui sono stati presi i fondi per la ristrutturazione del fabbricato, “l’immobile sia utilizzato per le esigenze del quartiere, ad esempio come centro polivalente, o anche come un dopo scuola. Ma gli assessori hanno detto solo che, scaduto il periodo vincolato, ci avrebbero fatto qualcosa di sociale. Noi siamo pronti a fornire le idee, a farci promotori di proposte, perché noi sappiamo cosa serve al nostro quartiere”, ha proseguito Chiodi. Ma c’è un altro fronte che inizia a preoccupare il comitato: la sicurezza.Siamo turbati di fronte all’aumento dei furti e dei tentativi di furto in appartamento, questa è la mia percezione”, ha continuato il presidente. “Le nostre sentinelle erano l’anziana sul balcone, il pensionato nel garage che presidia l’ingresso del condominio, ma ora non bastano più, i ladri si sono evoluti, osservano. Per questo noi pensiamo che siano necessarie almeno tre telecamere”, ha detto Chiodi, posizionate nei “punti di accesso” che potrebbero costituire un deterrente o anche un valido mezzo per rintracciare alcuni veicoli”. Ci sono poi dei nodi rimasti irrisolti. “Chiederemo di chiarire alcune cose” come il fatto che ci sia una parte carrabile sul ponte che doveva essere ciclo pedonale. “Questo non ce lo avevano detto”, ha sottolineato Chiodi”. Altra questione da risolvere la cosiddetta “melanzana”, ossia la rotatoria di ingresso al quartiere dalla strada Teverina. “Non si possono fare le opere solo quando avvengono un certo numero di incidenti. La melanzana va sistemata, anche perché in quel punto ci sarà un incremento del passaggio di macchine a causa della costruzione di alcuni palazzi e dell’arrivo della stazione di posta”, ha detto Chiodi. Infine la richiesta di avere un pullman Francigena che faccia una fermata interna al quartiere, perché, sembrerebbe, che nel ridisegnare il nuovo tracciato del TPL, Santa Lucia sia rimasta fuori dal percorso.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.