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Viterbo, prima tappa della fiamma olimpica.

Viterbo, prima tappa della fiamma olimpica.

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Viterbo, 1 dicembre 2025 – Viterbo sarà la prima tappa del viaggio della fiamma olimpica che transiterà per la Città dei papi il 7 dicembre prossimo. Accesa ad Olimpia, raggiungerà Milano Cortina per le olimpiadi invernali 2026. Oggi la presentazione in conferenza stampa a Palazzo dei Priori. La fiamma olimpica partirà da Roma alle 7, mentre a Viterbo sarà allestito il villaggio olimpico, con sponsor nazionali e  iniziative per tutto il giorno.  “Dopo Torino 2006, in cui passò in città, torniamo protagonisti“, ha detto l’assessore allo Sport, Emanuele Aronne.  Un evento dalla forte caratterizzazione “anche simbolica, il fuoco è uno solo e non si spegne mai – ha proseguito – Quando il comitato organizzatore ci ha contattati per comunicarci che saremmo stati tappa del passaggio della fiaccola, mi sono emozionato. Anche perché tutto ciò avviene sotto il periodo natalizio”.

Fiamma olimpica 7 dicembre, partenza 18:30 dalla Palazzina, arrivo al Sacrario un’ora dopo.

“L’evento riguarderà tutta la città e si porta dietro una macchina organizzativa veramente complessa”, ha proseguito Aronne, “Il percorso è lungo”, ha detto, “La fiaccola partirà  dalla Palazzina alle 18:30 per arrivare circa un’ora dopo al Sacrario, dove sarà allestito un vero e proprio villaggio dal comitato organizzatore. Ci sarà una serata  fino all’arrivo dell’ultimo tedoforo che accenderà il braciere in piazza Martiri d’Ungheria”. Il percorso attraverserà “il centro storico, parte del Murialdo, Cappuccini”.

 

I TRE TEDOFORI

I tre tedofori. Da sin.: Stefano Zucchi, Nicolò Marconi, Omar Sabatini.

“Al comune di Viterbo è stato chiesto di indicare tre tedofori”, ha proseguito Aronne. “Non abbiamo dato i nomi, ma abbiamo individuato tre realtà: la consulta del volontariato, il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa e la Federazione Italiana Sport invernali di Viterbo.  Le prime sono due associazioni importanti e attive per il territorio, la terza meritava un giusto riconoscimento perché il fatto che esista in una provincia dove non c’è alcun impianto sciistico è un qualcosa di importante. Sono, poi, olimpiadi invernali  che fanno capo a questa federazione”, ha detto ancora Aronne, “quindi abbiamo ritenuto giusto coinvolgerla nella scelta di uno dei tre tedofori”.

Omar SabatiniSodalizio dei facchini di Santa Rosa

Nicolò Marconi – Consulta del volontariato

Stefano ZucchiFederazione Italiana Sport invernali.

 

BANDO PER EDUCAMP

“Il fatto di ospitare il passaggio della fiamma olimpica, ha dato al comune di Viterbo la possibilità di partecipare a un bando, al quale è arrivato sesto”, ha informato ancora Aronne. “I fondi saranno utilizzati per la realizzare di Educamp“,  una sorta di campi solari. “Viterbo potrà regalare a 100 ragazzi la possibilità di partecipare a un campo estivo“, ha detto l’assessore allo Sport.

IL RITROVAMENTO DELLA FIAMMA DEL 1960. 

Emanuele Aronne con la fiamma olimpica del 1960.

Riscoperta negli uffici del Coni la fiaccola passata a Viterbo tra il 1959-1960. “È stata per 65 anni negli uffici del Coni”, ha detto Ugo Baldi, presidente Coni Viterbo, “La regaleremo per 10 – 15 giorni alla città di Viterbo. Il primo ad avere questa fiaccola è stato Nerio Condorelli il presidente del Coni, da allora è rimasta sempre sui nostri tavoli, non è stata mai abbandonata. Ho ritenuto riportarla alla luce, perché per Viterbo domenica sarà un momento importante. È la prima tappa della fiaccola in Italia, avremo addosso gli occhi di tutti i giornalisti del mondo. Da Roma parte alle sette, transiterà da Civitavecchia, Tarquinia e si fermerà, come prima tappa assoluta, qui a Viterbo. Consegna ufficiale al comune di Viterbo”, ha concluso Baldi.

DUE SOLE COPIE

Una a Viterbo e una a Tarquinia, sono due le copie della fiaccola delle Olimpiadi di Roma 1960 presenti a Viterbo. L’orginale è conservata al museo del Cio a Ginevra. La fiaccola passò a Viterbo il 22 luglio 1960. In quell’occasione fu riattivato il teatro romano di Ferento. Il primo tedoforo fu Carlo Maria Scipio. Ha ricostruito la storia il giornalista Rai Alessandro Mascolo, intervenuto oggi in conferenza stampa.

OMAR SABATINI, NICOLÒ MARCONI, STEFANO ZUCCHI.

I tre tedofori viterbesi sono Nicolò Marconi, Stefano Zucchi e Omar Sabatini.  “È un grande onore per me rappresentare quelli che sono gli ideali di inclusione, rispetto, sportività. È un privilegio che porterò sempre dentro di me”, ha detto Omar Sabatini, facchino, individuato dal Sodalizio per portare la fiaccola. “Quando mi ha contattato Massimo Mecarini, il presidente del sodalizio dei facchini per dirmi che sarei stato proposto come tedoforo olimpico, ho provato un brivido misto al peso e all’orgoglio di rappresentare la mia comunità, quella dei facchini di Santa Rosa, e quella di tutta la città di Viterbo. Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata data e non vedo l’ora che arrivi domenica”, ha concluso Omar. “Sono viterbese doc”, ha detto invece Stefano Zucchi, “rappresento la Federazione Italiana Sport invernali” e sono fiduciario provinciale anche di Viterbo dal 2011. Questa per me è una settimana meravigliosa anche perché sono stato insignito dalla medaglia di bronzo al merito sportivo dal Coni. Ho cominciato a sciare dal 1962, quindi sono quasi 68 anni. Sono nato “casualmente” nel 1956 l’anno delle olimpiadi di Cortina. Non sono riuscito a fare il tedoforo in quelli del 2006.  Ora ho questa possibilità a Viterbo, dove rappresenro i 70 iscritti allo sci club di Viterbo”, ha concluso Zucchi.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.