Viterbo, 19 dicembre 2025 – Sui presidi fissi la Lega ha attaccato a testa bassa la sindaca Chiara Frontini. E chissà che quei due emendamenti presentati dal centrodestra unito, e bocciati dalla maggioranza, ma che sarebbero stati proposti proprio dal Carroccio, non siano stati anche un po’ il “cavallo di Troia” per entrare nel campo “nemico” e aprire il fuoco politico su un terreno divenuto incandescente da qualche settimana, proprio per lo scontro aperto dalla Lega. “Se ora andiamo al Sacrario“, ha detto il consigliere comunale Andrea Micci, “Scommettiamo che il presidio fisso non c’è?“, ha detto con tono provocatorio nel consiglio comunale di giovedì scorso dedicato al bilancio, all’indirizzo di Chiara Frontini. “Quelli che avete fatto voi”, ha proseguito il leghista, “non sono presidi fissi, ma sono stazionamenti della polizia locale che durano un paio di ore e vengono fatti alcuni giorni a settimana“. Quello che vorrebbe la Lega , è altro. Lo dicono chiaro i due emendamenti presentati e sottoscritti anche da Fratelli d’Italia, Giulio Marini (FI-Udc-Fondazione) e Luisa Ciambella (Per il Bene Comune). Il primo emendamento chiedeva di stanziare 50 mila euro per acquistare tre gabbiotti per altrettanti presidi da posizionare in piazza del Comune, piazza San Faustino, piazza della Rocca, il secondo 30 mila euro per un progetto che prevedeva essenzialmente un’ “estensione dell’orario della presenza dei vigili urbani in strada e anche una comunicazione multiculturale”, ha spiegato il consigliere Matteo Achilli (FDI) che ha dato lettura del testo in aula. Emendamenti rispediti al mittente dalla maggioranza, con Frontini che ha rivendicato il “lavoro che già stiamo facendo”, ha risposto, “non servono nuove risorse, ma una migliore organizzazione del personale e assunzioni”. Parole che hanno infiammato il dibattito, scatenando le ire proprio della Lega. “Su questo argomento continuate a prendere in giro la cittadinanza e a girarvi dall’altra parte rispetto a un problema che è reale e sentito, ossia quello del poter vivere la città in modo sicuro a tutte le ore. I presidi fissi non si fanno con una delibera di giunta senza nemmeno metterci i soldi”, ha incalzato il consigliere, “Il presidio si dice fisso, perché deve essere presente in maniera stabile, non un paio di ore e per qualche giorno a settimana – ha proseguito -. Quello è un semplice stazionamento della polizia locale. C’è una sensazione diffusa di insicurezza tra le persone. Nelle ore serali la città sembra un deserto dei tartari, inutile che poi fate l’evento “Giocavamo per strada”, i figli in strada non ce li manda più nessuno a giocare. Quando una famiglia rientra a casa la sera, vuole sentirsi tranquilla, sapere che a pochi metri c’è qualcuno pronto a intervenire, ecco perché chiedono tutti le telecamere”, ha concluso Micci che ha definito il presidio frontiniano come una “supercazzola”. Proprio sulla videosorveglianza è arrivato un altro no dalla maggioranza Frontini sull’emendamento per posizionare telecamere a Santa Lucia/Ellera, Porta San Marco e San Martino. Nella frazione viterbese, tuttavia, l’arrivo delle telecamere sarebbegià previsto, come annunciato dalla stessa sindaca.