Home Attualità Mauro Rotelli: “L’aeroporto sarà un volano per lo sviluppo della città”.
Mauro Rotelli: “L’aeroporto sarà un volano per lo sviluppo della città”.

Mauro Rotelli: “L’aeroporto sarà un volano per lo sviluppo della città”.

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Viterbo, 24 gennaio 2026 – Si è parlato spesso del destino dell’aeroporto viterbese, con voli pindarici che sono rimasti sulla carta, come quello di diventare il terzo scalo del Lazio e raccogliere l’eredità di Ciampino. E proprio quando sembrava che ogni sogno fosse destinato a “restare”a terra, spunta la scuola Elicotteri interforze che da Frosinone si è trasferita a Viterbo. Ai più disincantati e disillusi dal capitolo “Infrasttutture”, è iniziato a circolare in testa il solito dubbio: “Dov’è la fregatura?”. Ma stavolta non c’è: l’arrivo della Scuola Elicotteri Interforze è una bella opportunità per la città di Viterbo. Un’occasione che non è “volata” qui per caso, ma al termine di un percorso, dove la politica ha fatto la sua parte con il deputato viterbese Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia.

Cosa significa per Viterbo l’arrivo della Scuola Elicotteri Interforze?
L’insediamento della Nuova Scuola Elicotteri Interforze rappresenta un traguardo di grande rilievo per Viterbo e per l’intero comparto Difesa. Significa consolidare il ruolo del nostro territorio come polo strategico per la formazione militare italiana, rafforzando la presenza dell’Aeronautica Militare e valorizzando ulteriormente la vocazione addestrativa della città, già sede della Scuola Marescialli. È un riconoscimento che ci onora e che apre prospettive importanti in termini occupazionali, logistici e anche di possibile internazionalizzazione.

Che ruolo ha avuto la politica in questa decisione?
La politica ha avuto un ruolo fondamentale, agendo in sinergia con i vertici militari e con il Governo. La scelta di puntare su Viterbo per questo nuovo polo è frutto di una visione strategica condivisa e sostenuta grazie all’impegno del Governo Meloni e del ministro Crosetto, che ringrazio. È il risultato di un lavoro istituzionale coeso, che ha saputo valorizzare le potenzialità di questo territorio e trasformarle in un investimento concreto e duraturo.

Quali prospettive per l’aeroporto di Viterbo?
L’arrivo della NSE e l’ampliamento del 72° Stormo rafforzano ulteriormente la funzione dell’aeroporto militare, proiettandolo in una dimensione più ampia e strategica. È un’infrastruttura che oggi torna al centro di dinamiche di sviluppo importanti e che, proprio per questo, potrà rappresentare in futuro un asset ancora più rilevante per la Difesa e per il territorio.

A che punto è la pratica per l’aeroporto turistico?
La pubblicazione dell’avviso pubblico da parte di Enac per la riqualificazione e l’adeguamento normativo delle infrastrutture di volo dell’aeroporto Tommaso Fabbri rappresenta una passaggio decisivo e atteso da anni per il futuro dello scalo viterbese. Non siamo di fronte a un semplice atto amministrativo, ma a un passaggio concreto che apre una nuova fase di sviluppo: l’avvio di un progetto strategico che mira a rafforzare la sicurezza, l’efficienza e la conformità normativa dello scalo, restituendogli un ruolo centrale nella rete infrastrutturale regionale e non solo. È il frutto di un lavoro istituzionale costante, serio e determinato portato avanti in stretta collaborazione con Enac e con tutti i soggetti coinvolti, e rappresenta un segnale concreto dell’attenzione del Governo Meloni verso Viterbo e la sua provincia. L’aeroporto Tommaso Fabbri può e deve diventare un volano per lo sviluppo economico, la crescita occupazionale e la competitività del nostro territorio.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.