Home Attualità Poggi “tira le orecchie” alla sua maggioranza: “Sui parcheggi solo promesse e le fontane abbandonate”
Poggi “tira le orecchie” alla sua maggioranza: “Sui parcheggi solo promesse e le fontane abbandonate”

Poggi “tira le orecchie” alla sua maggioranza: “Sui parcheggi solo promesse e le fontane abbandonate”

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Viterbo, 7 febbraio 2026 – Amministrazione Frontini bocciata sui parcheggi: l’amaro verdetto non arriva dai suoi avversari politici in consiglio comunale, bensì dal capogruppo di uno dei movimenti che sostiene la sindaca civica, Ugo Poggi. Consigliere, ma anche commerciante con un negozio di fotografo a pochi metri da Piazza Fontana Grande. “Tanti hanno chiuso e altrettanti chiuderanno, finiremo per vendere i nostri negozi al prezzo di un magazzino”, dice Poggi all’indomani del consiglio comunale in cui si è alzato in piedi e ha “tirato le orecchie” anche alla sua stessa giunta. “Bravo Aronne a fare i parcheggi, ma li ha fatti al tribunale, a Santa Barbara. Intorno alle mura non è stato fatto nulla”, dice Poggi, convinto sostenitore di quel multipiano al Sacrario che proprio la sua giunta ha tolto dal PNRR pensato dal centrodestra. L’alternativa sarebbe stata di farne uno sopra alla Camera di Commercio: “Promesse, solo promesse”, prosegue amaro e deciso Poggi, “anche di quello non se ne è saputo più nulla”. Il consigliere è un fiume in piena e spara senza freni un po’ su tutti:  dalla consiliatura di “Marcello Meroi  che nel 1994-1995 fu boicottato dall’opposizione” “ad oggi”, osserva  sempre riguardo a quel multipiano mai realizzato al Sacrario. “Se ci fosse stato, oggi non ci sarebbe questa desertificazione“, commenta. L’intervento di Poggi nell’ultima seduta di consiglio, ha fatto impallidire i più accaniti oppositori della storia di Palazzo dei Priori. Il tema, del resto, è di quelli caldi: i parcheggi. Uno di quei fronti su cui si cercherà di sparare più cartucce nella prossima campagna elettorale.  E Poggi ha iniziato a usare le sue, dissociandosi dalla sua maggioranza. “Sui parcheggi solo promesse”, ribadisce Poggi, puntando il dito contro i suoi.  Sono lontani i tempi in cui l’esponente di Io Apro Rinascimento esprimeva timidamente la sua opinione sulla ruota panoramica. “Un flop” diceva, in aperto contrasto con la sindaca che, invece, parlava di un grande successo. Poco dopo gli fu tolta la delega. Oggi, però, la partita è cambiata  e le sorti si sono invertite: potrebbe essere Poggia a far “ballare” la maggioranza, che dopo l’uscita di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches si muove su numeri risicati. Un’altra defezione spingerebbe la coalizione civica sull’orlo del baratro. E chissà che anche Poggi, consigliere novello alla sua prima esperienza, non abbia oramai preso dimistichezza con certi ragionamenti politici. E così “piccona” i cavalli di battaglia del patto civico.  Come le fontane. “Abbandonate per quattro anni”, grida, toccando uno dei tasti cari alla sindaca Frontini che sulla loro riqualificazione ha scritto un capitolo corposo del suo programma elettorale dal titolo “Fontane attive” con l’obiettivo di “intervenire sul ricircolo dell’acqua”, impegnandosi a “far tornare pienamente attive almeno 10 fontane nei prossimi cinque anni”. Di recente è stata restaurato la fontana di Piazza Dante.Un po’ poco, in quattro anni”, osserva Poggi, riguardo a quello che era stato “promesso”, e ricorda “l’agonia” di quella di Piazza Fontana Grande: “Sono anni che sta in quel modo (rotta e senza acqua). Se fossero intervenuti prima, avremmo anche speso di meno. Ora i prezzi sono aumentati”. Ma quello che “toglie il sonno” al consigliere in questi giorni, sono i parcheggi. L’aumento del ticket della sosta oraria per lui “non è un vero problema, se i maggiori incassi venissero utilizzati per fare qualcosa. E, invece, non è stato fatto nulla”. “Quando parlo in consiglio comunale, vedo che ridacchiano”, osserva “ma io sono un “tenace”. E più di quello che dicono i suoi colleghi consiglieri, si preoccupa di quello che “diremo ai viterbesi quando ci chiederanno cosa abbiamo fatto in questi anni”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.