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San Pellegrino, l’ira del comitato: “E’ ora di pulire e arginare il degrado”

San Pellegrino, l’ira del comitato: “E’ ora di pulire e arginare il degrado”

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Viterbo, 26 febbraio 2026 – Accorato appello del Comitato di quartiere San Pellegrino che affida ai social tutta l’amarezza per una situazione di imperante degrado. “È ora”, dicono, “replicando il motto, reiterato all’infinito dalla nostra sindaca durante la campagna elettorale, per esternare, ancora una volta, la nostra indignazione per le condizioni di degrado in cui versa il nostro quartiere”, scrivono.

Il Comitato – proseguono – ha lanciato numerosi appelli nel corso degli anni, (esposti, petizioni, raccolte firme, incontri con le istituzioni) perché venga intensificata la pulizia, soprattutto perché vengano regolarmente spazzati e sanificati i vicoli, che sono poi la principale caratteristica di un borgo medievale, quale è il nostro.

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Numerosi appelli fatti negli anni per spazzare regolarmente e sanificare i vicoli

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Poco o nulla è cambiato”, dicono, elencando le promesse a loro dire mancate, “la situazione è peggiorata: i vicoli sono del tutto ignorati dagli operatori ecologici, non viene eseguita alcuna spazzatura a mano, come pure era stato assicurato, in mancanza di mezzi adeguati a disposizione della ditta attualmente appaltatrice del servizio.

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Non viene eseguita nessuna spazzatura a mano come era stato assicurato

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Nessun intervento di sanificazione per eliminare gli odori insopportabili delle deiezioni canine, occorre solo sperare nelle piogge abbondanti, quando arrivano… e in estate turarsi il naso”, affermano.

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Nessuna sanificazione contro gli odori delle deiezioni canine

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“Nessun intervento per rimuovere le feci abbandonate, ahimé, da numerosi disattenti o incivili proprietari degli animali (via San Gemini, via del Paradosso, via delle Caiole sono le mete preferite dai suddetti).

Buste con la spazzatura sempre più spesso abbandonate agli angoli delle strade o sotto ai cestini delle cartacce.

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Feci e spazzatura nel caratteristico quartiere medioevale

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Occorre quindi affrontare il problema e trovare una soluzione – prosegue il Comitato –  cercando anche di individuare e punire chi si comporta in modo incivile.

È ora quindi di realizzare quella famosa campagna di informazione e sensibilizzazione, che era stata promessa nella propaganda elettorale.

È ora di istituire il famoso vigile di quartiere o di intensificare la presenza di vigili che controllino e multino una buona volta i trasgressori.

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Chiesta l’istituzione del vigile di quartiere

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È ora di imporre ad alcuni proprietari assenti o assenteisti di bonificare alcuni spazi privati abbandonati: ad esempio quella finestra rotta, su Piazza Scacciaricci che mostra da decenni un “cesso” abbandonato o le scalinate che conducono alle cantine, dentro le quali si accumulano rifiuti.

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La finestra a piazza Scacciaricci che mostra da anni un cesso abbandonato

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Magari si potrebbe individuare un luogo non troppo in vista, dove posizionare dei cassonetti intelligenti, perché sia data la possibilità di conferire i rifiuti a chi per qualche motivo non può rispettare i tempi della raccolta.

Naturalmente rivolgiamo un appello anche a tutti i residenti perché siano più attenti, solerti e anche intransigenti con i trasgressori. Ma chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte: viene naturale rispettare un luogo pulito, ma vale il contrario se un luogo è sporco.

È il minimo che si possa fare per una città che si vuole candidare a capitale della cultura.

È il minimo che si possa fare per una città che si ama”, conclude il Comitato.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.