Home Attualità Il sole “bacia” la rinascita della Fiera dell’Annunziata
Il sole “bacia” la rinascita della Fiera dell’Annunziata

Il sole “bacia” la rinascita della Fiera dell’Annunziata

0
0
Viterbo, 26 marzo 2026 –   Una bella giornata di sole ha “baciato” la fiera dell’Annunziata che si è presentata più in forma che mai, con una bella fila di bancarelle che da Porta Romana si sono snodate lungo tutto il percorso in maniera continuativa.
Felice idea dell’amministrazione comunale anche quella di ricompattarle in modo da lasciare libero il Sacrario per il parcheggio che ha reso ancora più fruibile l’evento.
Nonostante il giorno lavorativo, la fiera è stata invasa dalla gente, soprattutto nel pomeriggio, anche se fin dalla mattina si era registrato un discreto passaggio.
Un risultato che la sindaca Chiara Frontini rivendica per sé: “La rinascita della Fiera dell’Annunziata è un fatto“, commenta, “Al secondo anno, la riorganizzazione messa  in campo dall’amministrazione comunale, ha dato esito positivo”evidenzia.
In effetti l’idea di “rafforzare” la fiera con un mercato straordinario da Porta Romana a via Cavour,  e Tuscia in Bio a Piazza del Plebiscito, si è rivelata una mossa vincente.  L’itinerario tradizionale della fiera è tornato a popolarsi di banchi, coprendo quei tratti che in passato erano rimasti vuoti. La fiera ha ritrovato, così, la sua continuità lungo tutto il suo percorso.
Anna di Casale di Cascia

Da Porta Romana a Piazza Fontana Grande molti espositori di artigianato di buona qualità con tante curiosità e delle vere e proprie chicche. Da Piazza Fontana Grande a via Cavour una sorta di percorso del gusto, con tante eccellenze della buona tavola, non solo quella locale, ben rappresentata anche da Tuscia in Bio a piazza del Plebiscito, ma anche di altre regioni di Italia.

Soddisfatto dell’indiscutibile successo, anche il consigliere Marco Nunzi, “regista” di questa sorta di rinascita della fiera dell’Annunziata.  Ambulanti in gran parte soddisfatti: “Veniamo da una decina di anni”, dice Anna del “Casale di Cascia” con formaggi e salumi tipici di Norcia. “A nostro avviso è una bellissima fiera, anche per il fatto che si snoda all’interno del centro storico”, osserva. “Quest’anno, però, la gente spende meno dell’anno scorso”, esclama, esprimendo un pensiero che appartiene a gran parte degli espositori. “La fiera non è più quella di vent’anni fa” dice anche Maurizio che vende crèpes con la Nutella al Sacrario. “Io sono di Viterbo, alla fiera partecipo da sempre. Prima c’era più gente e giravano molti più soldi”, dice. Accanto a lui c’è Carla con una bancarella di giocattoli: “Io faccio solo fiere, ma si tratta di un tipo di eventi che hanno perso un po’ di attrattiva sulle persone”, confida, anche se viene sempre, “da trent’anni” a quella dell’Annunziata che, comunque, resta sempre un’occasione frequentata dai viterbesi, anche se “quella di Santa Rosa attira di più”, osserva Carla. Pienamente soddisfatto, invece, è Giulio su via Cavour: “Vengo da Roma” spiega, “questa è la seconda volta che partecipo alla fiera dell’Annunziata. Devo dire che abbiamo lavorato tutti”, ammette. E, per questo, è evidentemente ritornato.
Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.