Viterbo, 17 aprile 2026 – “Vietato da oggi in poi giocare a pallone all’interno del centro abitato e comunque al di fuori degli spazi idonei consentiti”. Il divieto è stato inserito nella seduta di consiglio comunale all’interno del nuovo regolamento di Polizia Urbana. A proporre l’emendamento, la consigliera comunale Letizia Chiatti che ha anche spiegato: “Ovviamente mi riferisco alle strade e alle piazze del centro storico dove spesso ci si diverte a tirare le pallonate sui portoni e sulle macchine”. La proposta ha riscosso il voto favorevole della maggioranza Frontini. Contraria Laura Allegrini (FDI), Francesca Sanna (PD) e Luisa Ciambella (Per il Bene Comune). L’opposizione, così, si spacca, con Allegrini che quasi fuori microfono si lascia scappare “E che non puoi giocare a pallone se te capita?!”. Non passa, invece, l’emendamento per vietare di “circolare con biciclette o monopattini su aree destinate esclusivamente al transito pedonale, comprese le strade negli orari di chiusura al traffico veicolare”. Anche questo presentato da Chiatti che, però, aveva un parere tecnico negativo, in quanto l”istituzione del divieto sarebbe “di competenza della giunta”. “Non siamo contrari all’emendamento”, ha detto Frontini, “lo accogliamo come raccomandazione con l’impegno ad agire come indicato dagli uffici”. Ritirato, invece, l’emendamento, sempre di Chiatti che avebbe dovuto equiparare gli immobili privati a quelli pubblici per quanto riguarda l’obbligo di manutenzione e pulizia. “Non capisco perché certi oneri debbano valere per il privato, ma non per il pubblico“, ha evidenziato Chiatti. Ma l’emenedamento reca il parere negativo della dirigente della ragioneria, in quanto “l’aggiunta proposta non permette di quantificare l’impatto economico sul bilancio”, e quindi prevedere il “mantenimento degli equilibri di bilancio”. Cosa abbastanza ovvia, perché se il Comune dovesse manutentare tutti i beni immobili che ha, come lo chiede di fare al privato, la spesa potrebbe essere astronomica. L’opposizione, però, ha puntato i piedi sul voler estendere le regole valide per i beni privati anche per quelli pubblici, in cui non rientrano solo quelli comunali, ma anche provinciali, regionali ecc. Dopo una mezz’ora di pausa per valutare le proposte avanzate, il consiglio ha ripreso i lavori con Chiatti che ha ritirato l’emendamento. Il Regolamento di Polizia Urbana è stato, infine, votato all’unanimità.