Evasione Tari, stretta del Comune, dopo un anno dall’avviso bonario, parte la cartella esattoriale.
Viterbo, 13 maggio 2026 – Stretta del Comune sul recupero dell’evasione fiscale, dopo un anno dal sollecito bonario arriva la cartella esattoriale. A Palazzo dei Priori la musica cambia: un milione di euro chiesto ai contribuenti per la tassa sui rifiuti non pagata. L’assessore del servizio finanziario, Elena Angiani, rassicura: “Il Comune sta facilitando l’accessibilità alla rateizzazione”, evidenzia, “così come anche l’Agenzia delle entrate sta utilizzando procedure meno vessatorie e più vicine al cittadino contribuente”. Può dirsi, invece, conclusa la stagione dei pagamenti a “babbo morto”, ossia con riardi senza fine o senza una scadenza precisa. “Stiamo continuando a fare questo lavoro di accertamento dei crediti e di riscossione, ma abbiamo accelerato i tempi di iscrizione al ruolo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Dopo un anno dall’invio del sollecito bonario”, si passa all’incasso. “L’accertamento è partito dal quadrante Viterbo Nord”, dice ancora Angiani “In questo settore ci sono tutta una serie di situazioni che sono ferme da più tempo e che, pertanto, presentano delle cifre più importanti”. Il Comune, proprio in questi giorni, ha emesso tre liste di carico per la riscossione coattiva degli avvisi di accertamento per omesso pagamento relativamente al 2021 e ad altre annualità pregresse emessi e notificati nel 2025 e non pagati entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica. In totale, il Comune ha trasferito ad Agenzia delle Entrate per la riscossione 1694 atti per complessivi 928.146,98 euro. La lista più corposa è quella del 23 marzo 2026 con 1214 atti per un totale di 639.181.89 euro. L’importo relativo alla tassa sui rifiuti (più sanzioni, interessi e spese di notifica) di spettanza del comune di Viterbo ammonta a 608.744,66 euro, mentre 30.437,23 euro si riferiscono al tributo provinciale di spettanza dell’Amministrazione Provinciale e alle relative sanzioni sul Tefa. Dell’importo totale ancora da riscuotere, solo 157.255,16 euro riguardano il 2021, mentre la somma di 144.512,17 euro si riferisce al residuo sull’anno 2017 e quella di 166.497,79 euro al residuo dell’anno 2018. La seconda lista di carico, per numerosità degli atti, è quella del 9 marzo 2026 con 419 cartelle per un importo complessivo di 237.691,54 euro. In questo caso la somma direttamente riconducibile alla tassa sui rifiuti (incluse sanzioni, interessi e spese di notifica) di spettanza del comune ammonta a 226.372,90 euro, mentre 11.318,64 euro è l’importo del tributo provinciale. Infine, la terza lista di carico emessa il 12 marzo di quest’anno con 61 atti per un importo complessivo di 51.273,55 euro, anch’essa riferita all’annualità 2021. L’importo di 48.831,95 euro andrà al Comune mentre 2.441,60 euro sono tributo provinciale.