Via della Pila, disabile bloccata sul marciapiede, il Comitato: “Andiamo avanti, la pista deve sparire”
Viterbo, 28 maggio 2026 – A via della Pila residenti e commercianti non si arrendono: andremo avanti, cordoli e pista devono sparire. È questo il succo del messaggio affidato al comitato spontaneo che ieri ha organizzato un sit-in per accelerare sulla raccolta firme. Più di 15o raccolte in poche ore, dalle 9 alle 11, orario di apertura del banchetto con i moduli. È stata una mattina movimentata, con auto che, per abitudine, nonostante il senso unico, non hanno notato la segnaletica e hanno imboccato via della Pila contromano, creando imbuti e rischio incidenti.

DISABILE BLOCCATA
Ma il momento più critico si è verificato quando una signora disabile, titolare dello stallo nominativo, non è potuta salire sull’auto del marito dovendo scendere un alto marciapiede. Con l’istituzione del senso unico a salire, infatti, la macchina viene ora parcheggiata con il lato della portiera del passeggero sulla corsia stradale. La donna, dunque, deve scendere dal marciapiede, girare intorno all’auto sulla corsia stradale in pieno transito veicolare, spostarsi dalla carrozzella al sedile della macchina, chiudere la carrozzella. Operazione a dir poco rischiosa, che ieri, tuttavia, non è avvenuta poiché la donna è rimasta bloccata sul marciapiede sotto il sole cocente. In suo aiuto sono arrivati i vigili urbani. Poco dopo si è fatto vedere anche un tecnico del Comune.
Difficile trovare una soluzione, visto che il marciapiede è privato, l’abbattimento della barriera architettonica dovrebbe avvenire a spese della donna. Quando la strada era a doppio senso di marcia, lo sportello del passeggero restava sul bordo del marciapiede, da dove la donna passava direttamente in auto senza dover scendere. Ora per lei cambia tutto. In peggio.

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO: “QUESTA PISTA NON È DELL’AMMINISTRAZIONE ARENA.
Al sit-in del comitato di via della Pila si è fatta vedere anche l’opposizione con i consiglieri comunali Andrea Micci (Lega), Matteo Achilli (FDI), Letizia Chiatti e Marco Bruzziches e l’ex sindaco Giovanni Arena.
“Sgombriamo il campo dal fatto che questa pista ciclabile sia dell’Amministrazione Arena. Esisteva solo uno studio di fattibilità, che non prevedeva assolutamente una pista di questo tipo”, dice Andrea Micci (Lega),
“Era una pista ciclabile molto più ristretta, senza cordoli, solo una fascia di rispetto per pedoni e bici, su una strada che sarebbe restata a doppio senso di circolazione“, spiega ancora Micci. “L’Amministrazione Frontini – evidenzia – ha fatto questo progetto, per una ciclabile larghissima e dotata di cordoli che non consente il transito nei due sensi di marcia. E da questa idea non vogliono tornare indietro”, conclude Micci. “Il progetto della ciclabile arriva, addirittura, dall’amministrazione Michelini. E il progetto esecutivo è di Frontini”, aggiunge l’ex sindaco Giovanni Arena, “Oggi il caso eclatante è via della Pila, ma anche in altre zone come al Pilastro e a Pianoscarano, sono stati fatti attraversamenti pericolosi. Vorrei sapere, poi, quando questa pista sarà collaudata. O ci sono problemi? Forse non rispetta le misure giuste?”, si chiede Arena.
“L’incarico lo hanno dato loro – dice anche Matteo Achilli (FDI) – potevano stralciare questo intervento, non lo hanno fatto e ora si devono “tatuare” la responsabilità politica della scelta e dei fatturati in meno causati ai negozi di prossimità della zona che sono punto di riferimento dei tanti abitanti.
IL COMITATO
Vogliamo ringraziare i cittadini e gli organi di stampa che hanno seguito l’odierno sit-in, nel corso del quale si sono appalesate tutte le incongruenze dell’opera posta in essere dall’amministrazione comunale. Attendiamo l’esito dell’accesso agli atti che stanno eseguendo alcuni consiglieri comunali e quello dell’esame del nominando tecnico che ci affiancherà per capire come il buon senso trovi riscontro nelle prescrizioni normative e regolamentari. Il sit–in lo riteniamo molto positivo, vista la pacifica affluenza ed il rilevante numero di firme raccolte e comunque la solidarietà di tutti. Qualora non vengano assunte delle iniziative che tutelino la sicurezza, il lavoro e soprattutto i soggetti più fragili, circostanza questa che oggi ha avuto purtroppo un esempio eclatante, continueremo nelle iniziative e soprattutto nella raccolta delle firme, che devono testimoniare che tutti i cittadini hanno una dignità e meritano rispetto, soprattutto da parte dei loro rappresentanti.
Teniamo altresì a ringraziare tutte le forze dell’ordine intervenute in conseguenza della grave situazione in cui si trovava la signora diversamente abile, per la cortesia e la professionalità dimostrata nei confronti di tutti i cittadini.