Home Attualità Provinciali: FDI perde un consigliere, Rocca ne guadagna uno. Il franco tiratore frontiniano fa perdere un seggio a FI
Provinciali: FDI perde un consigliere, Rocca ne guadagna uno. Il franco tiratore frontiniano fa perdere un seggio a FI

Provinciali: FDI perde un consigliere, Rocca ne guadagna uno. Il franco tiratore frontiniano fa perdere un seggio a FI

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Viterbo, 16 giugno 2026 – Nessuno si aspettava così tanto clamore da elezioni di secondo livello, come quelle provinciali. Si intende con questo una competizione dove a votare non sono più i cittadini, ma i consiglieri comunali e i sindaci dei vari comuni della provincia. Tre le liste in campo: “La Casa dei Comuni” dove è confluita Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Movimento Rocca – Per il Bene Comune, la lista “Tuscia Democratica” (Pd e Italia Viva), e la lista “Tuscia Centristi Azzurri Civici”   con Forza Italia, il Patto civico di Chiara Frontini e Udc. Chiuse le urne: i conti sono fatti. E i numeri non si prestano a interpretazioni. La lista che passa da quattro consiglieri a cinque è Tuscia Democratica, che può dirsi l’unica compagine vittoriosa di questa tornata elettorale, anche grazie alla conquista, alle ultime elezioni, di due dei Comuni più grandi della Tuscia, Tarquinia  e Civita Castellana, dove un centrodestra  spaccato è passato clamorosamente in opposizione. Questo ha determinato un “alleggerimento” del numero e dei pesi dei “grandi elettori” in consiglio provinciale per il centrodestra a favore del centrosinistra. La lista   “La Casa dei Comuni” tiene botta. Ma bisogna ringraziare il movimento di Rocca – Per il Bene Comune, di Luisa Ciambella che piazza un consigliere, Eleonora Falconetti, ed entra in consiglio provinciale e un franco tiratore che si sfila da Frontini e converge sul centrodestra. A conti fatti Fratelli d’Italia passa comunque da quattro consiglieri provinciali eletti  nel 2024 a tre nel 2026: Gianluca Grancini, Stefano Bigiotti e Nello Campana. Poco cambia per la Lega che resta fuori, come nel 2024. Festa amara pure il movimento di Chiara Frontini: piazza sì due consiglieri provinciali, ma sferra un tiro mancino alla lista con Forza Italia con il consigliere comunale di Viterbo che anziché votare la lista “Tuscia, Centristi Azzurri Civici”, vota quella di Fratelli d’Italia e sposta gli equilibri. Finisce così con quattro scranni alla “Casa dei Comuni” e tre alla lista degli azzurri che sono quelli che, pur mantenendo i voti del 2024, pagano lo scotto del franco tiratore frontiniano, eleggendo solo un consigliere provinciale, Andrea di Sorte. In queste ore si parla di possibili dimissioni di uno dei due consiglieri provinciali frontiniani eletti, Umberto di Fusco e Maria Rita de Alexandris per lasciare lo scranno a uno di Forza Italia, che dovrebbe essere Ciarlanti. C’è da dire, infatti,  che per l’ingresso in lista dell’area frontiniana,  Forza Italia ha dovuto rinunciare all’appoggio della Lega che, alla vigilia delle elezioni, si è resa indisponibile ad entrare in formazione con Chiara Frontini, coerentemente con la linea di opposizione che sta portando avanti contro la sindaca al consiglio comunle di Viterbo.  Lega confluita, così, nella lista La Casa dei Comuni. Sarà probabilmente  Maria Rita de Alexandris, ora, a dover fare un passo indietro e lasciare lo scranno al secondo eletto di Forza Italia.  C’è poi da considerare che tra un anno si eleggerà il nuovo consiglio comunale di Viterbo, e se Di Fusco e De Alexandris non saranno rieletti, automaticamente decadranno anche dal consiglio provinciale, lasciando spazio a due azzurri,  con Forza Italia che andrebbe a totalizzare tre posizioni in consiglio provinciale. 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.