Viterbo, 19 giugno 2026 – Con una foto sui social costruita attingendo un’immagine dal celebre film “Il sorpasso” di Dino Risi con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, Futuro Nazionale del generale Vannacci festeggia gli ultimi sondaggi che lo danno avanti alla Lega con un 5,9%.
“Dovevamo essere una parentesi – scrivono nel post della pagina ufficiale del movimento -. Dovevamo essere folklore. Dovevamo essere “il partito personale destinato a sparire”. E invece Futuro Nazionale cresce ancora e, secondo il sondaggio Youtrend per Sky TG24, raggiunge il 5,9% e supera la Lega. “Un risultato che non nasce nei salotti televisivi, ma nelle piazze, nei territori, tra la gente che non si rassegna alla solita politica, ai giochi di palazzo e ai compromessi al ribasso”, scrivono ancora nel post. “C’è un popolo che vuole identità, coraggio, sovranità, sicurezza, libertà di parola e difesa degli interessi nazionali. Ci avevano detto che era impossibile. Noi abbiamo iniziato a camminare. E adesso acceleriamo”, concludono i vannacciani. La crescita repentina è fisiologica per chi parte da zero, c’è da vedere, nei prossimi mesi, su quale percentuale si stabilizzerà o se continuerà ad aumentare a questi ritmi, caso in cui a preoccuparsi dovranno essere anche gli altri partiti. Al momento, secondo analisi che girerebbero all’interno del centrodestra, Futuro Nazionale starebbe pescando nella galassia Cinque Stelle e in quella ancora più grande dell’astensionismo. Ma c’è anche chi sostiene che abbia iniziato a erodere anche Fratelli d’Italia. Di certo ci sono i numeri: un punto e mezzo in due settimane. “Non ci sorprende”, dice Massimiliano Simoni, il numero due di Vannacci. «Basta vivere quotidianamente le nostre attività per capire l’entusiasmo che c’è. La gente è stufa, vuole cambiare questo mondo al contrario. Sono sicuro che nelle prossime settimane il trend sarà sempre più a nostro favore» riporta Repubblica. Nella Lega la preoccupazione verso Vannacci è più un riflesso delle grane interne al partito, ingessato e alla ricerca di un’identità a cui far corrispondere una strutturazione interna che la rispecchi e che torni sul “mercato elettorale” con una proposta attrattiva che cerchi almeno di frenare la discesa. “Questi non sono sondaggi ma trovate di marketing”: liquida la faccenda il capogruppo del Carroccio in commissione Affari costituzionali, Igor Iezzi: “Non temiamo sfide da parte di chi ieri era al governo, tanto da avere addirittura sottosegretari nell’esecutivo Draghi, e oggi vota insieme a Fratoianni, Bonelli, Conte e Schlein contro il governo di centrodestra”. Massimiliano Romeo, il capogruppo al Senato, invece dichiara: “Siamo un po’ stanchi di guardare tutti i giorni i sondaggi di Vannacci. Noi siamo qui per lavorare, siamo al governo, e la nostra preoccupazione è quella di dare risposte ai cittadini“. I cittadini, però, come soluzione ai loro “mali” stanno guardando altrove. Il “problema” Vannacci, dunque, esiste. Quello che tutti si stanno chiedendo ora, quanto sarà grande questo “problema”, ossia quanti voti e da chi drenerà. “Sarà un successo duraturo? o solo una fiammata? Questo è il punto. Fratelli d’Italia sceglie la linea dell’indifferenza: ignorarlo, fare finta che non ci sia, per non dargli ulteriore visibilità. Parola d’ordine è “silenziare”, direbbero i fedelissimi della premier, secondo quanto riporta il Messaggero: “Non fargli campagna elettorale, a tutto beneficio di una sinistra che si frega le mani”. La questione Vannacci si analizzerà verso ottobre, quando dovrà decidersi se inglobarlo o meno nel centrodestra, rischiando di farlo esplodere con Forza Italia e Lega che difficilmente riusciranno a digerirlo.