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Crisi centro storico, Frontini: “Ecco la nostra manovra shock”

Crisi centro storico, Frontini: “Ecco la nostra manovra shock”

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Viterbo, 25 giugno 2026 – Eventi, regolamenti, sconto sulla Tari, ticket per la prima ora gratuita al parcheggio del Sacrario e, infine, la colossale riqualificazione degli immobili pubblici grazie, principalmente, al Pnrr, al Fesr e altri finanziamenti importanti. La manovra “shock” per rianimare il moribondo centro storico, secondo Chiara Frontini, c’è, anche se non si ha ancora la misura degli impatti, in grado di dire se si sta procedendo nella direzione giusta oppure no. Certo è che la giunta Frontini non può essere messa sul banco degli imputati per la crisi del centro storico di Viterbo, un processo iniziato da almeno un decennio che si sta verificando in tutte le altre città d’Italia.  “Non pensiamo di avere fatto l’ottimo, ma riteniamo di avere fatto sicuramente molto, il meglio possibile. Certo si può fare di più”, dice la sindaca. Cita “L’abbattimento della Tari del 75% per le nuove attività commerciali e le nuove residenze, il ticket  per la prima ora gratuita di parcheggio, il nuovo trasporto pubblico locale con navette e un hub a via Marconi che passeranno ogni cinque, dieci minuti”. Frontini ricorda anche “la riqualificazione di numerosi immobili comunali dentro il perimetro della cinta muraria”, mentre per quelli privati e in stato poco decoroso, “molti dei quali abbondano proprio al Corso”, spiega, “bisogna capire fin dove l’amministrazione comunale può levare sanzioni e imporre ordini perentori”. Tra le misure a sostegno del centro storico, Frontini rivendica anche i tanti eventi imbrigliati all’interno di una programmazione stabile, grazie al sistema delle convenzioni e dei bandi. Non solo “Abbiamo esteso le varie iniziative anche in quelle parti della città che restavano escluse, rispondendo alle richieste dei commercianti”, prosegue Frontini che evidenzia miglioramenti anche sul “decoro urbano”: “Non dico che sia scomparso totalmente”, afferma, “se uscite, un sacchetto abbandonato prima o poi lo troverete, ma la situazione è notevolmente migliorata, non riceviamo quasi più segnalazioni”. Decisiva si sarebbe rivelata la scelta di “dedicare due operai alla pulizia del centro storico”. Oramai dietro l’angolo, invece, l’attesissimo ritorno degli uffici comunali di via Garbini in centro. Una parte di essi sarebbero prossimi al trasloco per prendere posto all’ex tribunale di piazza Fontana Grande. Ma ciò che, secondo la sindaca, è destinato a invertire la tendenza al declino del centro storico e ad aprire una nuova stagione di rinascita, è il piano di rilancio urbanistico e il piano del commercio.Riscriveranno le regole, permettendo di fare cose che ora sono precluse per mancanza di una specifica disciplina”, dice Frontini. “Oggi una grande catena commerciale non può aprire all’interno del centro storico perché non trova superfici adeguate. Se un privato volesse unire due locali di 80 metri quadrati, non può farlo”, spiega Frontini. Stesse difficoltà per le abitazioni private in centro. C’è poi la questione Schenardi sul tavolo. Quando aprirà? “Chiedetelo ai titolari”, taglia corto la sindaca.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.