Si presenta all’esame di scuola guida con telecamera, auricolare e telefono per farsi suggerire le risposte. Denunciato
Viterbo, 9 luglio 2026 – Si presenta all’esame di scuola guida con una microcamera, auricolari e iphone in grado di trasmettere all’esterno le immagini del quiz e ricevere le risposte esatte.
“Un cittadino cingalese, residente nel capoluogo, si è presentato alla Motorizzazione Civile di Viterbo per sostenere l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida”, informa una nota della questura. “Durante i preliminari controlli ritualmente svolti presso i citati locali, il soggetto, nell’attraversare il varco del sistema metal detector, ha fatto scattare l’allarme. A seguito di tale riscontro, i funzionari preposti hanno allertato gli uomini della Polizia di Stato della sezione Polizia Stradale di Viterbo. Il personale della squadra di Polizia Giudiziaria si è, così, recato presso gli uffici interessati. Giunti sul posto”, prosegue la nota, “i poliziotti hanno bloccato l’uomo e gli hanno trovato indosso una microcamera occultata nell’asola della camicia, oltre ad un micro auricolare ed uno smartphone nascosto all’interno di un tutore (indossato per l’occasione): tali “strumenti” sono risultati tutti collegati tra di essi e, in sostanza, avrebbero consentito di trasmettere all’esterno le immagini del quiz ministeriale previsto per l’esame teorico e di ricevere dall’esterno le risposte corrette ai quesiti”, affermano dalla questura.
“Il cittadino, pertanto, è stato denunciato in stato di libertà per aver tentato di superare fraudolentemente l’esame, mentre l’intera attrezzatura è stata sequestrata”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza.
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva