Andrea Micci: “Gestione del centro giovanile “Lo Spiffero” al consorzio che collaborava con lo studio di Europrogettazione di Frontini”
Viterbo, 17 luglio 2026 – Affidamento della gestione del centro di aggregazione giovanile “Lo Spiffero” al consorzio Stedi: procedura corretta e regolare, ma scelta poco opportunta politicamente, secondo il consigliere comunale Andrea Micci (Lega) che nel consiglio comunale di ieri ha offerto uno spaccato su una delle pratiche siglate dall’amministrazione Frontini. Il consorzio Stedi, infatti, è quello che nel 2018 avrebbe fondato “una realtà di consulenza e servizi per l’Europa a Viterbo con lo studio professionale di europrogettazione di Chiara Frontini”, ha fatto presente lo stesso Micci che ha sollevato alcuni interrogativi. Perché, ad esempio, “non sono state interpellate per proseguire il servizio le associazioni che gestivano il centro, come l’Arci e Viterbo con Amore?”, ha chiesto Micci. Di queste, secondo la determinazione dirigenziale del 20 maggio 2026, richiamata ieri in aula dal consigliere, sarebbe stata interpellata solo l’Aps “Dark Camera” che avrebbe rifiutato l’offerta. La gestione del centro sarebbe stata, quindi, affidata al consorzio Stedi: “Sulla base, peraltro, di un progetto dove non è menzionata la data di presentazione”, ha detto Micci che ha richiesto una visura camerale da cui sarebbe risultato che “il consorzio si occupa dell’organizzazione di corsi di formazione professionale” e per la gestione dello Spiffero “si avvarrà dell’associazione giovanile Tuscia Innova” che, sempre secondo il consigliere, non sarebbe “nemmeno iscritta al Runts”. Frontini ha replicato sulla questione dicendo che: “Chiunque di noi ha fatto il libero professionista in passato, il mio anche remoto, ha avuto molteplici rapporti professionali”, ha detto, rimarcando la correttezza della proedura, motivata anche dal fatto di “riaprire il centro prima possibile”. Al riguardo, però, il consigliere Micci ha fatto notare che “Il centro è ancora chiuso”.