Pums, Frontini conferma chiusura Piazza della Rocca e via Mazzini ma tra 5-10 anni
Viterbo, 18 settembre 2026 – Riceviamo e pubblichiamo – Prosegue il percorso di formazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) di Viterbo. La giunta comunale, con delibera n. 249 del 28 agosto 2026, su proposta dell’assessore alla qualità degli spazi urbani e alla viabilità e mobilità sostenibile Emanuele Aronne, ha approvato la “Relazione di controdeduzioni al PUMS – agosto 2026”, contenente l’analisi delle osservazioni pervenute dopo la pubblicazione e l’adozione del piano, i relativi esiti e le conseguenti proposte di modifica e integrazione degli elaborati.
Le osservazioni presentate sono state analizzate singolarmente e valutate sotto il profilo tecnico, accogliendole totalmente o parzialmente laddove ritenute coerenti con gli obiettivi e il livello strategico del Pums o in ultima analisi respingendole totalmente.
“Abbiamo ascoltato la città e le osservazioni ricevute sono state attentamente esaminate – sottolinea la sindaca Chiara Frontini –. Sono state analizzate punto per punto, e, dove tecnicamente possibile, hanno contribuito a precisare e migliorare ulteriormente il piano.
Particolare attenzione è stata riservata alle osservazioni riguardanti il centro storico. Anche sulla base di queste osservazioni, le azioni relative all’ampliamento dell’area pedonale di corso Italia e alla pedonalizzazione di piazza della Rocca vengono infatti ricollocate nell’orizzonte lungo del Pums, indicativamente tra cinque e dieci anni.
“Vogliamo rassicurare residenti, commercianti e tutti coloro che vivono quotidianamente il centro – prosegue la sindaca –: non ci saranno chiusure improvvise né decisioni calate dall’alto dall’oggi al domani. Abbiamo scelto una strada di lenta gradualità e buon senso. Prima dovranno essere create le condizioni per rendere assolutamente sostenibili queste trasformazioni, attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento dei sistemi di sosta. Prima le alternative e i servizi, poi le eventuali pedonalizzazioni. È una scelta coerente con il nostro programma e con l’idea di città sulla quale stiamo lavorando”.
“Quella delle controdeduzioni – aggiunge l’assessore Emanuele Aronne – è una fase fisiologica e importante di ogni pianificazione strategica. I contributi pervenuti ci hanno consentito di approfondire alcuni aspetti e di precisare modalità e tempi di attuazione. Le modifiche non cambiano l’impianto strategico complessivo del Pums, ma ne rafforzano la capacità di tradursi, nel tempo, in interventi concretamente sostenibili”.
L’approvazione delle controdeduzioni non coincide con l’approvazione definitiva del piano. Il procedimento proseguirà parallelamente alla valutazione ambientale strategica (VAS), con le attività tecnico-istruttorie della Regione Lazio in qualità di autorità competente e il successivo parere previsto dalla normativa.
“Il Pums – conclude Frontini – deve accompagnare Viterbo verso una mobilità più moderna, sicura e accessibile, conciliando sostenibilità ambientale, qualità urbana e le esigenze concrete di chi vive e lavora in città. Vogliamo costruire, con gradualità e responsabilità, una città che funzioni meglio”.