Parcheggio Sacrario, divieto di sosta pure per residenti abbonati per eventi e produzioni cinematografiche
Viterbo, 15 settembre 2026 – Residenti sottoscrittori di abbonamento che in occasione di ripetute iniziative non potrebbero parcheggiare oltre la sbarra di Piazza Martiri d’Ungheria. È quanto rappresenta un cittadino che abita al Sacrario in una lettera scritta per Francigena, nei confronti della quale avanza una “richesta risarcitoria” del proprio contratto di abbonamento annuale “per 1.100 euro” se la situazione persisterà. Alla base del suo disappunto ci sarebbe l’ordinanza del sindaco di Viterbo numero 572 del 28 agosto 2026 che dispone il “divieto di sosta con rimozione” dalle sette della mattina del tre settembre fino a cessata necessità in una serie di aree, tra cui quella del Sacrario, che nella giornata del trasporto sarebbe rimasta accessibile solo alle persone con disabilità per le quali, con apposita segnaletica, sono stati individuati degli stalli riservati. I residenti, anche quelli titolari di abbonamento, non avrebbero potuto usufruire del parcheggio del Sacrario nemmeno il giorno dopo, il 4 settembre, quello della fiera di Santa Rosa, come dispone l’ordinanza dirigenziale 575 del 28 agosto. Essa stabilisce che dalle “23 del 2 fino alle 24 del 4 settembre 2026 in Piazzale Martiri d’Ungheria, compresa l’area destinata a parcheggio Francigena, è istituito il divieto di sosta con rimozione ad eccezione dei mezzi degli operatori commerciali”. A indispettire il residente, non ci sarebbero solo i divieti di Santa Rosa. Nella lettera precisa che “tale divieto viene ordinato con cadenza annuale in occasione di differenti eventi”, tra cui, anche “la rituale occasione della Fiera dell’Annunziata del 25 marzo”. Fin qui, a conti fatti, si tratterebbe di tre giorni all’anno, il 3 e il 4 settembre e il 25 marzo. Ma il divieto di parcheggiare, secondo quanto riporta il residente, andrebbe ben oltre. A tutto ciò, infatti, si aggiungerebbero, a suo dire, “le molteplici limitazioni alla sosta in occasione di divieti in favore di soggetti privati per attività di ripresa cinematografica che limitano la regolare fruizione dell’area di parcheggio”. Il residente evidenzia, inoltre, la “non necessità” a suo parere, di “vietare integralmente l’accesso al parcheggio” valutando le “ridotte dimensioni dell’evento fieristico” e si chiede se non sia opportuno “garantire l’accesso almeno agli abbonati residenti” o, “in alternativa”, individuare per questi un’area di sosta riservata con una “linea di collegamento diretto con la piazza”, qualora gli stalli riservati non si trovino sulla stessa. Negli strali del cittadino, al di fuori della lettera, ricadono anche gli eventi gastronomici organizzati spesso tra Sacrario e via Marconi con “grigliate sotto la finestra di casa”, per non parlare degli “schiamazzi notturni, le liti, le risse, le urla” dei ripetuti episodi di degrado sociale che si verificano tra il Sacrario e via Marconi, che disturbano il sonno, soprattutto d’estate, quando si lasciano le finestre aperte per avere un po’ di aria fresca ma, tra salsicce arrostite e urla, si finisce con il passare la notte in bianco.