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San Faustino, l’Ater si riprende il locale del degrado

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Viterbo, 29 settembre 2026 – Dei pannelli bloccheranno l’entrata del locale a piano terra in via Beato Giacomo a San Faustino, diventato l’epicentro di bivacco e spaccio e ora recuperato dall’Ater grazie al rilascio spontaneo dell’associazione sportiva che lo deteneva che così ha evitato un contenzioso per il recupero delle morosità che aveva accumulato.

L’Ater ha ripreso materialmente il locale stamattina, sotto la supervisione del commissario straordinario Diego Bachiocchi che racconta: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dai residenti che lamentavano la presenza di gente poco affidabile e di spaccio di droga», dice. Il locale si sviluppa su due piani e ha un superficie totale di circa 47 metri quadrati, con un portone a vetri, caduti completamente nella parte inferiore. La serratura stamattina è stata rimossa  e ha consentito al personale Ater di entrare e prendere visione dello stato degli ambienti.

Diego Bachiocchi

Grossi cumuli di spazzatura e oggetti di ogni tipo invadevano le stanze. L’Ater mette a segno, così, un’altra operazione di recupero, riportando la legalità negli alloggi popolari di San Faustino. Cinque erano stati recuperati circa un anno fa con un dispiegamento consistente delle forze dell’ordine che avevano eseguito lo sgombero dgli occupanti. Gli alloggi, poi, sono stati riconsegnati al Comune che li avrebbe già riassegnati agli aventi diritto. A settembre 2024 la situazione di San Faustino era finita addirittura sulla trasmissione di Mario Giordano, «le persone escono di casa, quando rientrano la trovano occupata, è successo a Napoli e a Viterbo, in un contesto pazzesco, dove la gente ha anche paura di parlare» diceva il conduttore televisivo. Ma a distanza di qualche anno, la situazione è radicalmente cambiata, con il ritorno della legalità, grazie anche all’attivismo del prefetto e alla prontezza delle forze dell’ordine, tiene a sottolineare Bachiocchi. «Abbiamo fatto partire due azioni contemporaneamente», informa Bachiocchi, «la prima, più lenta finalizzata a ottenere un decreto di rilascio, ma i tempi sarebbero stati lunghi. Così abbiamo puntato sulla seconda, colpendo la morosità e raggiungendo un accordo con gli avvocati per ottenere un rilascio spontaneo. Ora chiuderemo l’entrata con dei pannelli per evitare intrusioni e lo metteremo in sicurezza». Per ripulire il locale potrebbero servire qualche migliaio di euro. Riguardo agli altri alloggi recuperati Bacchiocchi spiega: «Avevamo dei decreti di rilascio datati, grazie al Prefetto e alle forze dell’ordine siamo riusciti a intervenire»

LA NOTA DELL’ATER

La vicenda del locale Ater di via Beato Giacomo 1, nel quartiere di San Faustino, a Viterbo, si è definitivamente chiusa oggi: l’Ater è, infatti, rientrata in possesso del locale, con la riconsegna da parte dell’Associazione che lo aveva in locazione”. E’ quanto annuncia Diego Bacchiocchi, presidente dell’Ater di Viterbo, spiegando che “dopo le preoccupazioni manifestate dai residenti e le relative notizie di stampa, l’Ater, con i suoi legali, ha intavolato un trattativa con l’Associazione a cui era stato affittato il locale e che aveva accumulato una consistente morosità, tanto che erano state avviate le pratiche legali per lo sfratto”.

“Conseguentemente – aggiunge Bacchiocchi – i responsabili dell’Associazione ci hanno comunicato la volontà di restituire l’immobile, senza arrivare a un contenzioso. E oggi è avvenuto il rilascio del locale, tornato nella disponibilità dell’Ater, che ha subito provveduto a mettere in sicurezza l’immobile, anche attraverso alcuni pannelli, per evitare occupazioni o nuove intrusioni. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: l’Ater di Viterbo è e sarà sempre dalla parte della legalità, i prepotenti cambino indirizzo”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.