Provincia, il nuovo presidente Nocchi (Pd): “Prioritario trasversale, risorse e restituire il voto ai cittadini”
Pietro Nocchi è il nuovo presidente della Provincia di Viterbo. Eletto da pochi mesi sindaco di Capranica, per il giovane amministratore di 42 anni, arriva un’altra importante investitura a capo di Palazzo Gentili.
Si aspettava la sua elezione?
Sì, me lo aspettavo, perché visitando i diversi Comuni in campagna elettorale, ho immediatamente riscontrato una forte partecipazione, non solo in quelli che mi hanno appoggiato, ma anche negli altri dove, in virtù di alcuni rapporti personali, è stato possibile collaborare. La grande affluenza al voto, inoltre, ha dimostrato che c’è attaccamento da parte del territorio per questo ente, che c’è la necessità di farlo ripartire, di ricostruirlo. Pensavamo tutti che dopo che il 4 dicembre avremo dovuto salutarlo, e invece la Provincia è ancora nella Costituzione. Ringrazio tutti i 34 consiglieri che hanno partecipato a questa competizione elettorale, ringrazio anche Paolo Equitanti che, insieme ai candidati, ha dimostrato di voler partecipare, anche perché la Provincia si occupa di scuole, di strade, di ambiente, tutti temi sentiti dalla cittadinanza. Il nostro obiettivo sarà quello di riportare i cittadini a occuparsi della Provincia. Noi amministratori, ci tengo a dirlo, in primis siamo cittadini e li rappresentiamo. Lavoreremo per portare ulteriori risorse alla Provincia e magari provare a far cambiare questa legge che non consente alla gente di esprimere il proprio voto. La vittoria me l’aspettavo. Si è confermato quello che pensavamo, sono molto emozionato e contento.
Quali saranno i primi passi per rimettere in funzione un ente che doveva scomparire?
I primi passi saranno quelli di andare a verificare in che modo, con la legge Delrio, la Provincia potrà ottenere competenze e risorse, sia dall’ente Regione sia dall’ente Stato. Faremo un’attenta valutazione dell’ultimo bilancio approvato, per verificare se ci sono margini di azione e andremo a programmare il prossimo, verificando quali possano essere le nuove opportunità, non soltanto per far valere la voce del territorio presso il governo relativamente alle risorse che devono essere trasferite, ma anche per iniziare a ragionare insieme al territorio, affinché la Provincia torni ad essere la casa dei Comuni, ed esprimere le progettualità con cui cercare di carpire quelle risorse che altrimenti non arriverebbero mai qui.
I MO.RI. sono stati chiari: la trasversale è una priorità.
Sicuramente: ci sono 489 milioni di euro di finanziamento per questo collegamento con cui potremmo trasformare il porto di Civitavecchia nel porto del Lazio e non solo di Roma. Noi siamo una terra di mezzo tra i due mari, la trasversale sarebbe per noi una grande opportunità con risvolti positivi in chiave economica, turistica, commerciale. È chiaro che per noi la trasversale diventa prioritaria, porteremo avanti questo progetto coinvolgendo nella discussione tutti i 60 comuni della Tuscia, in quanto il beneficio di questa infrastruttura deve essere valutato da ognuno di essi, perché, effettivamente, avrà una ricaduta su tutti, non solo su quelli che attraverserà.
Cosa pensa del fatto che è stato eletto Presidente della Provincia da consiglieri e sindaci, con una votazione di secondo livello, ma non dai cittadini?
Gli amministratori sono cittadini in primis e li rappresentano. Questo è un ente importante, per cui è fondamentale che torni a essere votato dai cittadini. Me ne sono reso conto parlando con gli amministratori e verificando quelle che sono ancora oggi le competenze della Provincia. Essere eletto dai cittadini, l’ho vissuto tre mesi fa, è un’altra cosa, perché c’è un ascolto maggiore. Proveremo a fare degli incontri con i cittadini per capire come trasformare questa Provincia. Ritengo, però, che gli amministratori che sono venuti a votare, rappresentano i cittadini. Chiederò ai consiglieri provinciali di portare le istanze della popolazione. Infine chiederemo di cambiare la legge perché sicuramente va modificata.