“Noi ce provamo”, ma l’inciviltà non ha limiti. La sosta selvaggia distrugge l’aiuola realizzata dai volontari
La buona volontà di molti, a volte, può essere vanificata dal gesto di pochi e riconsegnare l’immagine di un contesto urbano degradato, nonostante il lavoro di molti volenterosi per rendere la città decorosa. Ore e ore passate dopo il lavoro, tutti insieme, a costruire, a proprie spese, delle graziose aiuole con cui abbellire piazza XX settembre a Bagnaia, finché arriva il “vandalo” di turno e ci parcheggia sopra, distruggendo in un attimo il lavoro di giorni, prestato, gratuitamente, quando non a proprie spese, a beneficio della collettività. Episodi che sono all’ordine del giorno e che, infine, hanno fatto perdere la pazienza ai ragazzi del comitato
“Noi ce provamo”, artefici dell’iniziativa di abbellimento degli angoli di Bagnaia. Nonostante il nome denoti una certa caparbietà, la pazienza dei componenti il comitato è oramai prossima al limite. “Vogliamo stigmatizzare questi gesti incivili – dice Armando Miralli -. Pretendiamo più rispetto nei confronti del paese e di persone che si sono messe a disposizione della collettività, impiegando il proprio tempo, le proprie energie e anche i propri soldi, per dare un contributo alla collettività. Non è possibile che esista gente così incivile da non comprendere l’impegno che tante persone hanno messo nella realizzazione di queste piccole opere a vantaggio di tutti, parcheggiando, tra l’altro, transitando su un’area pedonale. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per scoraggiare certi comportamenti”.
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