Home Cultura L’Italia si racconta con le belle figure da presepio al Museo Colle del Duomo

L’Italia si racconta con le belle figure da presepio al Museo Colle del Duomo

0
0

Un viaggio attraverso le più belle tradizioni del presepe in Italia, per mezzo di firme d’autore, offerto dal Museo del Colle del Duomo. Dal 24 novembre al 7 gennaio saranno in mostra presso il Polo museale di piazza San Lorenzo figure da presepio delle regioni d’Italia. Da nord a sud la Natività, seppur rappresentata con diverse sfaccettature aggiunte dalle differenti culture, dispiega  un filo indissolubile che lega tutti.

L’anteprima della mostra è stata presentata oggi (22 novembre ndr) alla stampa, da Bruno Blanco del museo del Colle del Duomo.

“Abbiamo allestito questa mostra con presepi pregiati provenienti dal museo di Dalmine a Bergamo, un riferimento a livello nazionale che vanta una collezione di più di 900 pezzi. All’intermo di questo contenitore – ha spiegato Blanco – abbiamo scelto i pezzi più rappresentativi. Nella mostra che abbiamo allestito troviamo  presepi antichi e pregiati, figli della tradizione delle maggiori scuole nazionali, e presepi innovativi di autori contemporanei, degli anni ‘80 e ’90. Quella che abbiamo ricreato non è un’esposizione di presepi, ma di figure da presepio: sono stati esposti alcuni personaggi”, ognuno significativo, “poiché anche il singolo pastore rappresenta un qualcosa”. Ad aprire il percorso, “il  presepe settecentesco napoletano originale. Punto di partenza obbligato in omaggio alla città che ha reso il presepe famoso in tutto il mondo. È un pezzo molto pregiato – ha spiegato Blanco – con stoffe antiche. La rappresentazione si svolge all’interno di un tempio pagano fatiscente, simboleggiando con questo il fiorire del Cristianesimo sulle rovine del Paganesimo”. Un messaggio  che anima tutta la mostra: “Un’ esposizione di questo genere – spiega Blanco – vuole dare un messaggio legato all’evangelizzazione e allude alla missione della Chiesa di  Viterbo”. Una mostra vista con estremo favore anche dallo stesso vescovo. Il percorso prosegue con un presepe proveniente da Ragusa, in Sicilia. “Il suo autore, Giuseppe Criscione, ha avuto il grandissimo onore di regalare un presepe, l’Adorazione dei Pastori, a Papa Giovanni Paolo II. Si tratta di un artista di primissimo piano”. Alla tappa successiva la natività è rappresentata da una creazione di Alessandro Martinisi, da Aprilia, Lazio: l’Adorazione dei Magi. “Una composizione molto originale – spiega Blanco – con cammelli e pagote che definiscono una rappresentazione piuttosto inusuale rispetto alla tradizione. Notiamo addirittura che Giuseppe  e Maria sono messi da un parte e Gesù bambino è in braccio a uno dei re sul cammello. Un’interpretazione sicuramente all’avanguardia, scardinata totalmente dalla tradizione presepiale”.

La mostra è stata allestita dagli esperti venuti da Bergamo a curare personalmente l’esposizione nelle vetrine. Proseguendo nel percorso si incontra la “Sacra Famiglia”, secondo Anna Bisogno, da Salerno, Campania, che si distingue per “bellezza e plasticità delle forme”. Una gentilezza nei gesti che conquista. “Da notare – dice Blanco – come il Bambino accarezzi amorevolmente la Vergine Maria”. Il pezzo successivo è di Willy Messner: “Presepio a 360 gradi”, da Bolzano, Trentino Alto Adige. Anche in questo caso una rappresentazione davvero originale scolpita su un blocco a forma di albero. Per vederla, in effetti, bisogna girarci intorno, compiendo un cerchio di 360 gradi. “L’albero è simbolo della vita – dice Blanco – quest’opera è veramente a tutto tondo e si ispira alla scultura romanica antica e ai canoni medioevali, evidenti nelle figure”. Si prosegue con l’Adorazione dei Magi, della Val d’Aosta, di Cesare Botton. “Anch’essa molto interessante, realizzata con pietra ollare  – spiega Blanco – si notano rappresentazioni quasi grottesche che in ogni caso restano in un ambito sacrale. Le forme sono probabilmente legate anche alle terre di origine. Hanno utilizzato soprattutto materiale locale”. Il percorso continua con una magnifica “Fuga in Egitto” da Lecce, Puglia. “In questo caso – commenta Blanco – hanno utilizzato soprattutto cartapesta, un’eccellenza per questa città”. Si prosegue verso “l’Antica Natività” e la “Carovana dei Magi”, due selezioni dello stesso presepe, allestite per questo in due vetrine che si fiancheggiano. “Sono della stessa bottega lombarda di Bergamo – informa Blanco  – questa è solo una selezione del presepio bergamasco che conta circa 30 pezzi”. Per finire la “Natività”, donata da una signora di Genova, Liguria, “ottocentesca” parte di un presepio formato da figure “aggiunte successivamente, quindi di diverse epoche e provenienze. È tipico dei presepi di famiglia  – dice Blanco – che passano da nonno a figlio a nipote e ad ogni generazione arricchiscono il nucleo antico di altre figure”.

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

© Riproduzione riservata

—————————————————————————————————————————-

Il comunicato stampa del Museo Colle del Duomo

Il Natale è alle porte, tutta la città di Viterbo si sta preparando ad accoglierlo ed il Polo monumentale Colle del Duomo non è da meno: dal 24 novembre al 7 gennaio il Museo ospiterà la Mostra dei Presepi Nazionali con protagoniste figure da presepio provenienti dalle diverse regioni d’Italia che vantano la maggior tradizione nell’arte presepiale. L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Museo del Presepio di Dalmine (BG).

“L’arte di fare il presepio è da annoverarsi fra quelle eccellenze italiane che tutto il mondo ci invidia. Ogni regione, ogni città, ogni piccolo borgo della nostra penisola ha saputo nel tempo caratterizzare in modo diverso quest’arte, fondendo la storia sacra e la tradizione popolare”, spiega Barbara Crivellari, curatrice del Museo del Presepio. “È proprio da questo apparente contrasto tra sacro e profano – continua – da questo incontro tra ciò che è alto, regale, divino e ciò che invece è terreno, rozzo e popolano che si sprigiona la magia del presepio”.

“L’esposizione è stata fortemente voluta dalla Curia vescovile di Viterbo che ha sposato  l’idea della società Archeoares di costituire sul Colle del Duomo il naturale punto da cui si dipana il messaggio cristiano del Santo Natale, ospitando nel Museo l’esposizione di questi pregiati presepi tradizionali”, dichiara Bruno Blanco, socio amministratore di Archeoares, “si ringraziano il Museo del Presepio di Dalmine (BG) che ha fornito le opere in mostra provvedendo, grazie alla maestria di esperti presepisti, anche all’allestimento delle stesse. Ringraziamenti vanno anche ai nostri partner tecnici come il B&B dei Papi, il ristorantino Il Gargolo e il 3DC gradi per l’ospitalità”.

Saranno esposte nelle sale interne del Museo Colle del Duomo opere provenienti dalle scuole presepistiche di tutta Italia: dall’Arco Alpino, da Genova, Dal Bergamasco, dal Lazio, da Napoli, dalla Puglia e dalla Sicilia.

La mostra rientra anche tra le attrazioni del Caffeina Christmas Village e seguirà gli orari del Museo che resterà aperto in orario continuato dalle 9 alle 21 (venerdì e sabato alle 22.30).

Anche la cattedrale e il Palazzo dei papi osserveranno l’orario continuato in tutti i week end, oltre che in occasione del ponte dell’Immacolata. Tutte le date e gli orari sono disponibili sul sito www.archeoares.it

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.