Viterbo, 10 marzo 2023 – «Approvato il bilancio di previsione, faremo partire tutte le procedure di governance per la candidatura a Capitale Europea della Cultura». L’ha detto l’assessore alla cultura, Alfonso Antoniozzi, in una delle ultime sedute di consiglio comunale. Per ora «Nessun processo ha preso forma, da quando abbiamo votato la delibera. Nessuno di questa amministrazione, che sia di maggioranza o di minoranza – ha assicurato – è stato escluso da alcunché. La macchina della Capitale Europea della Cultura si è momentaneamente arrestata nell’attesa di approvare il bilancio. Gli uffici, peraltro, sono occupati in questo momento con la gara della mensa e nell’acquisto di nuovi scuolabus», ha informato Antoniozzi, intervenendo con una precisazione quanto mai opportuna, che va a smorzare la polemica che stava montando tra i banchi della minoranza, che nei giorni precedenti aveva lamentato il fatto di non essere stata più informata sullo stato dell’arte dopo il voto unanime alla deliberazione di giunta che dava il via libera al percorso verso la candidatura. La comparsa di una posta di 169 mila euro nel bilancio di previsione 2023, senza specificare per cosa sarebbe stata spesa, aveva infiammato ancor di più gli animi. A gettare acqua sul fuoco è quindi arrivato Antoniozzi che in una delle relazioni illustrative al bilancio ha spiegato il motivo dei soldi stanziati, specificando che saranno spesi con una «procedura a evidenza pubblica». L’importo andrà a coprire il costo per dotarsi di «una strategia di comunicazione digitale, la creazione di contenuti per social media manager, il supporto metodologico per la candidatura, la reinvenzione dell’identità visiva di tutta la comunicazione dell’ente, l’affidamento di servizi per riprese video. I 169 mila euro – ha quindi sintetizzato Antoniozzi – serviranno per 5 servizi diversi. Quando partirà il processo per la candidatura sarà indispensabile avere persone in aiuto dall’esterno che forniscano il supporto metodologico necessario», ha aggiunto. La comunicazione sarà il settore strategico fondamentale: «L’amministrazione dovrà dotarsi al più presto di una presenza mediatica a 360 gradi che sia efficace e appetibile – ha proseguito il vicesindaco, assessore, alla Cultura – serve un sistema di media marketing, altrimenti ci si ferma alla cinta muraria». Il primo anno ai 169 mila euro se ne aggiungeranno ulteriori 20 mila per «acquisto servizi per presentazione candidatura in supporto comitato scientifico».