Viterbo, 30 dicembre 2022 – San Faustino, il Capodanno inizia a infiammare la piazza: arriva il palco per il concerto sui posteggi del mercato e gli ambulanti si infuriano per la «mancata comunicazione», in tempi ragionevoli, a loro dire, per avvertire la loro clientela. «Stamattina sono arrivati i vigili urbani e ci hanno detto che domani dobbiamo andare al Sacrario. Non si può spostare così un mercato. Senza nemmeno una carta scritta, dall’oggi al domani», è la posizione di Paolo Proietti, uno degli ambulanti. Sul posto arriva anche l’assessore del comune di Viterbo Elena Angiani a placare gli animi: «Forse c’è stata una carenza comunicativa – dice – bastava un chiarimento. Per noi possono restare a San Faustino anche domani, nell’area lasciata libera dal palco», dice l’esponente dell’esecutivo Frontini con toni pacati. La questione, però, per Antonella Sberna, sarebbe un po’ più complessa: «Sono dilettanti allo sbaraglio – dice riguardo ai nuovi inquilini di Palazzo dei Priori – . Capacità amministrativa zero. Sono incapaci di gestire un semplice procedimento amministrativo. Se si decide di fare un’attività sul suolo pubblico, già concesso per altre attività, si fa un’ordinanza si comunica tra settori e si destinano gli ambulanti previa una concertazione, visto che loro sono l’amministrazione del dialogo e del confronto – è la frecciatina di Sberna – poi si spostano gli ambulanti, dando loro il tempo anche di comunicare alla propria clientela che ha fatto degli ordini dove trovarli per ritirare la merce. Questo è un mercato di prossimità, un servizio, non un capriccio. Non sanno gestire un procedimento amministrativo – attacca ancora Sberna all’indirizzo dell’Amministrazione Frontini – Grandi personalità in giunta, ma non hanno idea di come si possa amministrare una città molto complessa dal punto di vista amministrativo, ma anche molto semplice se si seguono le procedure. Passano più tempo a mettere delle pezze agli errori commessi che non a capire come si amministra bene. La cosa più triste è che passano più tempo sui social a dire come siamo bravi, che a capire come si amministra, che è quello che la città si aspetta».