Home Attualità Arena verso il rimpasto: assessori che “intruppano” tra loro. Forse 9 sono troppi?
Arena verso il rimpasto: assessori che “intruppano” tra loro. Forse 9 sono troppi?

Arena verso il rimpasto: assessori che “intruppano” tra loro. Forse 9 sono troppi?

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Viterbo – Giunta a nove, deleghe fatte in mille pezzettini per accontentare tutti, tanto che alcuni assessori hanno in mano cose talmente irrisorie che non è facile inventarsi qualcosa da fare, figuriamoci dare un indirizzo politico, funzione dell’assessore, ma, soprattutto, dove la visibilità è praticamente nulla. Ed allora parte l’invasione di campo. I malumori che avrebbero portato i partiti a chiedere ufficialmente a Giovanni Arena ieri un rimpasto di giunta sarebbero proprio questi. Pare che all’interno della giunta, ma non solo, qualcuno faccia fatica a restare nei limiti delle proprie competenze, sconfinando in quelle degli altri. Insomma la giunta Arena sarebbe diventata un rettangolo di un gioco molto popolare: il ruba bandiera. Eclatante in questi giorni la sovrapposizione scaturita tra Marco de Carolis (FdI) e Alessia Mancini (Fondazione). Quest’ultima ha annunciato l’organizzazione di “eventi” nei giorni di Halloween in via Saffi e a Natale. “Voglio ringraziare le associazioni e tutti i commercianti di via Saffi per aver messo in piedi questo evento”, ha detto ieri, proseguendo: “Stiamo lavorando ad altri eventi per il periodo di Natale”. Peccato che la Mancini abbia le deleghe allo Sviluppo Economico, Attività produttive e Col, servizi demografici, film commission. Settori che non si occupano dell’organizzazione di eventi culturali. Chissà cosa ne pensa Fratelli d’Italia che, invece, la delega alla Cultura la detiene. Non è difficile immaginarlo, se ieri è  arrivata sul tavolo del sindaco Arena la richiesta di un rimpasto insieme a quella di richiamare un po’ tutti all’ordine, ma soprattutto a rientrare nel perimetro delle proprie attribuzioni.  C’è pure la sovrapposizione sui “prodotti tipici”, la delega spetta a Salcini (Agricoltura) o a Mancini (Sviluppo Economico) che attualmente la gestisce? Insomma lo “spezzatino” di competenze non aiuta a capire chi deve fare cosa. E a volte, nel caos generale, qualcuno si prenderebbe qualche libertà in più. Il livello dello scontro si è palesato qualche giorno fa, con due conferenze stampa separate tra De Carolis (FdI – cultura) e Mancini (Fondazione – Sviluppo economico) sullo stesso argomento: la notte di Halloween. Insomma la giunta Arena, qualche spauracchio rischia di vederlo davvero, e non solo nella notte delle streghe. C’è chi vocifera che il rimpasto sarà solo un “giro” di deleghe” e chi, invece, si aspetta un “giro” di assessori con qualcuno che potrebbe inevitabilmente finire in panchina. Anche perché, se con una delega ci lavorano  in due o in tre, perché tenere nove assessori? Forse, a questo punto, basterebbero pure 7.  Le posizioni più calde sarebbero quella di Laura Allegrini (FdI), soprattutto dopo l’aperta divergenza mostrata  rispetto al suo gruppo di Fratelli d’Italia sull’ubicazione del museo multimediale di Santa Rosa. L’Allegrini ha severamente bacchettato la linea scelta dai meloniani di realizzare la struttura sotto i portici. E, ora, per Allegrini potrebbe arrivare il conto da pagare. Salato. Alla delega sui Lavori Pubblici guarderebbe con interesse Forza Italia. Sulla graticola ci sarebbe pure Elpidio Micci (FI). Alcuni componenti del gruppo berlusconiano che lo sostiene, vorrebbero vedere maggior risultati. Più facile a dirsi che a farsi. Anche qui le deleghe non aiutano: Servizi e lavori pubblici per gli ex comuni, Pubblica istruzione e Trasporto scolastico, Servizi cimiteriali. Per inventarsi qualcosa di straordinario su questo terreno, bisognerebbe chiamare in giunta Mago Zurlì. E, infatti, la reale motivazione che vorrebbe spingere Micci fuori dalla giunta, sarebbe quella di favorire l’ingresso nell’esecutivo Arena di Paolo Muroni, magari proprio con la delega ai Lavori Pubblici. Anche sulle teste degli assessori Barbieri e Mancini si starebbero addensando nubi poco rassicuranti. Soprattutto per quest’ultima, il cartellino “rosso” potrebbe alzarsi da parti inaspettate. Natale si avvicina e come tradizione politica vuole,  la maledizione del “panettone” è già sotto l’albero. Chi lo mangerà quest’anno?

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.