Via della Pila, muro a rischio crollo, Floris: “Sciogliere nodo della competenza”, Ater: “Il ripristino non è compito nostro”
Viterbo, 30 maggio 2026 – I riflettori puntati in questi giorni sulla ciclopedonale di via della Pila che sta mettendo in subbuglio un quartiere, riaccendono anche il dibattito sull’annosa questione che si colloca fisicamente qualche metro più avanti, dopo l’incrocio di via della Pila con via Monte Bianco, dove da circa 5-6 anni perdura una lunga “muraglia” in legno che inibisce il marciapiede per via del rischio crollo del muro di contenimento.
Il Comune tira in ballo anche l’Ater, ma l’Ater si tira fuori in modo categorico “Non compete a noi ripristinare il muro”, dicono. La questione è stata aperta più volte in consiglio comunale dalle interrogazioni della consigliera Alessandra Troncarelli (Pd). In quelle occasioni l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, aveva ammesso l’esistenza di “uno scambio epistolare, ma né il condominio, né l’Ater si sono degnati di rispondere”, aveva detto.
Oggi che la pista ciclopedonale riporta sotto i riflettori via della Pila, si riaccende anche l’interesse sui probabili esiti di quest’altra vicenda. “Dopo le recenti sollecitazioni pervenute anche in consiglio sulla questione”, dice Floris, “l’Amministrazione, e nello specifico il settore Lavori Pubblici, si è immediatamente attivata, confrontandosi con i tecnici Ater per cercare di ricostruire la storia di un’opera che oramai risale ad oltre 50 anni fa. Il muro realizzato all’epoca del prolungamento di via della Pila verso il Barco – spiega Floris – funge da contenimento dei terreni soprastanti, dove nel tempo sono state realizzate diverse palazzine, alcune delle quali di pertinenza Ater ed altre private. Ed è per questo che i tecnici comunali hanno sollecitato un incontro con i tecnici dell’Agenzia per un confronto diretto, al fine di recuperare i carteggi dell’epoca e risalire,ognuno per la sua parte, alle specifiche competenze sull’opera. Immaginate la difficoltà oggettive per ritrovare progetti e carteggi, dopo quasi mezzo secolo dalla costruzione del muro”, prosegue l’assessore.
“Sono stati fatti ad oggi piccoli passi avanti nella giusta direzione, ci si prefige di sciogliere tutti i nodi sulla competenza di un futuro intervento di consolidamento del muro, nel giro di alcune settimane”, conclude Floris. Sulla questione, però, l’Ater interviene in modo categorico: “Via della Pila non è competenza nostra”, afferma il presidente Diego Bacchiocchi. “L’Ater della Provincia di Viterbo rileva che è incomprensibile come si continui a chiamare in causa la nostra Azienda, che non ha alcuna competenza su quel muro. A fugare ogni dubbio – prosegue l’Ater – è una nota dello stesso Comune di Viterbo, datata 30 aprile 2026, in risposta a una nostra richiesta di accesso agli atti, nella quale si sottolinea che i lavori in quell’area furono affidati, nel 1962, dal Comune alla società Ecce, attraverso un’apposita convenzione. È del tutto evidente, dunque, che l’Ater della Provincia di Viterbo non doveva, non deve e non dovrà intervenire per il ripristino del muro di via della Pila“.

