Ballottaggi: Civita, “la piccola Stalingrado”, si converte a Salvini. Contardo (Lega): “Un risultato grandioso”.
Viterbo – Con i ballottaggi del prossimo week end si conclude la tornata delle amministrative in 27 Comuni della Tuscia. Sarà un finale con il “botto”. Si decidono, infatti, le amministrazioni di due Comuni strategici della Tuscia: Civita Castellana, sede del distretto industriale più rilevante del viterbese, e Tarquinia, anch’esso centro economico di indubbio interesse nel territorio. Due Comuni che saranno la cartina di tornasole di queste elezioni, che sanciscono ancora un’avanzata del centrodestra. Due vessilli che possono ben rappresentare la sintesi di questa tornata elettorale. A Tarquinia si fronteggiano due candidati di destra: Alessandro Giulivi (Lega – 33,72%) contro Gianni Moscherini (Fratelli d’Italia – 24,30%) con Forza Italia rimasta a guardare alla finestra e il Partito Democratico non pervenuto. Ma la vera sorpresa di queste amministrative è senza dubbio Civita Castellana. In quella chiamata da tempo la “La Piccolo Stalingrado” rischia seriamente di espugnare il palazzo comunale, niente di meno che la Lega. Il candidato del Carroccio, infatti, Franco Caprioli, (45,38%) persona misurata, mai fuori le righe, stimato professionista le ha letteralmente suonate al candidato di centrosinistra Antonio Zezza approdato al ballottaggio con il 20,59%. Nella rossa Civita Castellana, insomma, i cittadini hanno decisamente segnato una virata pazzesca, passando dal Pd alla Lega. E se anche manca un ultimo round, si può ragionevolmente dire che il Carroccio, fin qui, abbia messo “Ko” i compagni con ben 20 punti di distacco e la seria possibilità che si era intravista a un certo punto dello spoglio di passare addirittura al primo turno. Traguardo mancato, ma sicuramente Caprioli ha acquistato un bel vantaggio. Se riuscirà a passare al secondo turno, sul palazzo comunale di quella che è stata fino ad oggi una roccaforte rossa, sventolerà la bandiera di Matteo Salvini. Un evento a dir poco “storico”, che, tuttavia, non è stato frutto del caso, o del classico colpo di fortuna. Nonostante la Lega abbia il vento in poppa in questo periodo, è cosa nota che le elezioni amministrative sono tutta un’altra cosa. Al traino del partito, bisogna aggiungere quello degli uomini sul territorio. E qui, va dato atto al commissario leghista Enrico Maria Contardo di essere riuscito a piazzare le pedine giuste, e di avere giocato strategicamente una lodevole partita, prima all’interno del centrodestra, dove dopo una prima empasse, è riuscito a far convergere gli alleati sul nome di Franco Caprioli che, con il senno del poi, si è rivelato l’uomo “giusto” per tentare l’impresa, poi nei confronti del centrosinistra staccato, grazie proprio agli uomini messi in campo, di ben 20 punti. Oggi Contardo si gode il successo, anche se la partita non è ancora conclusa. “La lista della Lega di Civita Castellana con il 32,55% – dice – risulta il miglior risultato dei 9 comuni del Lazio e dei 57 comuni del centro sud al di sopra dei 15 mila abitanti. Se guardiamo ai 132 centri del nord Italia – prosegue – il risultato viene superato da 2 comuni dell’Emilia, da 4 comuni del Veneto e da 11 centri della Lombardia. In totale su 189 comuni con il doppio turno Civita Castellana si piazza al 18 posto in tutta Italia. Dalle elezioni politiche del 4 marzo scorso ad oggi – conclude Contardo – la Lega a Civita ha avuto un grande incremento, frutto del lavoro fatto sul territorio”. Un risultato incredibile, soprattutto se si considera che esso è stato colto nel cuore della sinistra, in una terra “rosso” deciso. Che oramai non è più tanto “decisa”. O meglio: lo è, ma dalla parte opposta con quel 32,55% alla Lega e quel 10,77% a Fratelli d’Italia. E ora non resta che aspettare l’ultima partita.