Home Attualità Bilancio di Previsione 2016: Errori Formali e Programmazione Confusa

Bilancio di Previsione 2016: Errori Formali e Programmazione Confusa

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C’è voluta tutta la notte per votare il bilancio di previsione 2016 che, a detta della minoranza, è sostanzialmente un copia e incolla di quello dell’anno precedente, compresi i refusi e gli errori di trascrizione. E così, sulla delibera di giunta, con cui si muta l’originaria destinazione della tassa di soggiorno, esce fuori il numero di un programma al posto di un altro. Un mero errore materiale, si giustifica il ragioniere capo.\r\n\r\nMa la sostanza cambia: eccome.  Superato il “dettaglio”, non ci vuole molto ad accorgersi subito di altre carenze nella discussione del progetto di bilancio predisposto dagli uffici. Nelle mani dei consiglieri comunali scorrono i fogli del Piano Esecutivo di Gestione, meglio noto come Peg, che riporta solamente un elencazione di somme divise in vari capitoli, ma nessuno riesce a capire per che cosa saranno spese, dato che non emerge nessun riferimento agli obiettivi dell’azione amministrativa.\r\n\r\nE così il vice sindaco, nonché assessore al bilancio, Luisa Ciambella, nell’esporre il progetto di bilancio all’aula, si riduce alla lettura di una relazione contenente un elenco di cose che non si riesce a contestualizzare all’interno di una pianificazione complessiva dell’attività dell’ente che, a partire dalle linee strategiche del mandato del sindaco, dovrebbe articolare obiettivi e azioni su tutti i livelli della struttura amministrativa, con specificazione delle cadenze temporali nella realizzazione dei diversi progetti e, infine, l’associazione delle risorse finanziarie impegnate.\r\n\r\nNiente di tutto ciò. La presentazione del progetto di bilancio di previsione è una snocciolata di “faremo”, “realizzeremo”, “diremo”, quando invece sarebbe stato necessario, e sufficiente, fare semplicemente riferimento alla pianificazione strategica e alla programmazione operativa che deve essere formalizzata, come dispone la legge, nel DUP, il documento unico di programmazione, dove le intenzioni dell’organo politico si trasformano in un cammino fattibile, cadenzato e concreto di azioni. Una visione che il Comune di Viterbo ancora non ha. E così le ore dedicate all’esame del progetto di bilancio vanno avanti con i consiglieri comunali di opposizione che chiedono ripetutamente, e motivatamente, per cosa saranno spesi gli importi dei vari capitoli. Non conoscono sorte migliore gli emendamenti presentati.\r\n\r\nLasciata cadere l’opportunità offerta da Maurizio Tofani (Oltre le Mura) di sospendere il consiglio comunale e incontrarsi sull’esame e l’eventuale approvazione di alcuni di essi, maggioranza e opposizione intraprendono un braccio di ferro durato fino all’alba con la vittoria schiacciante di Leonardo Michelini: il bilancio è stato approvato a maggioranza dei consiglieri comunali che sostengono il sindaco, compresi i due “indecisi” Arduino Troili e Marco Volpi che votano anche essi compatti con la propria coalizione. Viene approvato solo un emendamento di 3 mila euro di Gianluca De Dominicis (M5S) e uno di 30 mila euro di Arduino Troili (Pd) per le frazioni. Esulta anche la fontana a sfera che si vede dirottare 20 mila euro per la sua sistemazione.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli