Home Economia e Finanza Boccia Confindustria: “Non siamo nel Paese dei balocchi, fai una legge e sono tutti felici. Serve realismo”
Boccia Confindustria: “Non siamo nel Paese dei balocchi, fai una legge e sono tutti felici. Serve realismo”

Boccia Confindustria: “Non siamo nel Paese dei balocchi, fai una legge e sono tutti felici. Serve realismo”

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Viterbo – “Cambiano i governi, ma i nodi di sviluppo sono sempre gli stessi. La nostra agenda non cambia e ha molti punti in comune con Forza Italia. Cuneo fiscale, tasse sul lavoro, inclusione dei giovani, infrastrutture, quesito, quest’ultimo, anche temporale nel senso di sapere quando si faranno”. Lo ha detto ieri il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervistato dal giornalista Paolo Liguori nella penultima giornata della convention nazionale di tre giorni di Forza Italia che si è tenuta a Viterbo. Oggi, la gran chiusura con il presidente Slvio Berlusconi.  “Abbiamo tante  risorse che vengono dall’Europa, molte delle quali non riusciamo a spenderle. Non guardo solo Tav  e gronda.  Le infrastrutture non sono la questione dei costruttori o dei gruppi di interesse. Qualcuno non ha ben chiaro i fondamentali del Paese – ha detto Boccia, piuttosto critico verso il governo –  Le infrastrutture collegano il territorio e includono le persone. Dobbiamo chiederci quale idea di società vogliamo e quali fini ci poniamo.  Bisogna fissare obiettivi, e in funzione di essi adottare gli opportuni provvedimenti. L’Europa è imprescindibile. Si può essere cittadini europei, ed essere di nazionalità italiana. Così come avere un piano di inclusione giovani. Se Conte ci convoca, ribadiremo le stesse cose che gli abbiamo detto questa estate“. Boccia, poi, ha parlato dei rapporti con il governo giallo-verde (Lega – M5S), sostituito, ora, da quello giallo rosso (M5S-Pd). “Andavi dalla Lega ti davano ragione e ti dicevano che era colpa dei Cinque Stelle. Ma i provvedimenti adottati per noi erano di tutto il governo. Chiesi coerenza alla Lega , visto che governavano importanti regioni del nord, vicine alla nostra visione. Si faceva un gioco per cui il nord era verde, il sud giallo, il centro un po’ verde e un po’ giallo. Ti chiamava Di Maio, dopo un po’ lo faceva anche Salvini”. Boccia, poi, spiega la sua opinione sul contratto di governo Lega M5S: “Reddito di cittadinanza e Quota 100. Con queste due strategie era un contratto che si rivolgeva solo a due categorie,  pensionati e disoccupati. Ad un certo punto c’è stata una rottura tra noi e una certa espressione di partiti del paese. Non esiste il paese dei balocchi, serve una stagione di realismo, non si fa un legge e si diventa felici“. Punti fondamentali per Confindustria restano: cuneo fiscale, inclusione giovani e infrastrutture.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.