Home Attualità Candidato sindaco, Andrea Genovese rifiuta. Centrodestra sempre più diviso.
Candidato sindaco, Andrea Genovese rifiuta. Centrodestra sempre più diviso.

Candidato sindaco, Andrea Genovese rifiuta. Centrodestra sempre più diviso.

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Viterbo, 23 marzo 2022 – Andrea Genovese dice no: l’avvocato viterbese ha declinato l’offerta di candidarsi a sindaco di Viterbo con un’alleanza da costruire sul tavolo formato da Lega, Forza Italia e Pd. Genovese avrebbe dovuto sciogliere la riserva oggi, ma già ieri il noto avvocato viterbese pare avesse già maturato l’idea di fare un passo indietro e non scendere nell’agone politico. A suggerirgli questo sarebbe stato l’impegno gravoso  di primo cittadino, probabilmente inconciliabile con l’intensa attività del suo studio legale e la docenza all’Università della Tuscia. Ma i veleni interni al centrodestra potrebbero aver fatto la loro parte nel far deragliare l’ipotesi Genovese. Con il rifiuto di Genovese, civico di alto profilo, si riaprono i giochi, si ritorna alla casella iniziale di un perverso gioco dell’oca che dopo settimane di confronti riavvolge il nastro, riportando tutti al punto di partenza. Da una parte Laura Allegrini per Fratelli d’Italia, dall’altra Claudio Ubertini per la Lega. In mezzo Forza Italia che non intenderebbe portare né l’uno né l’altro. Centrodestra diviso, dunque, dove ognuno annuncia di andare per conto proprio, con il proprio candidato sindaco. L’epilogo naturale di una coalizione che sta vivendo l’esplosione dei propri conflitti interni, non più latenti, ma ormai emersi in superficie con tutta la loro violenza. Il centrodestra è  nel caos più completo e ad  oggi non riesce ancora a trovare i giusti incastri.   A questo punto, per come si sono messe le cose, ci vorrebbe solo un intervento dall’alto, che non è quello regionale o nazionale, ma ancora più su: quello divino. Il nodo della questione è quello che avevamo già anticipato tempo fa, preconizzando che prima o poi sarebbe esploso e cioè: chi deve esprimere il candidato sindaco dentro la coalizione di centrodestra? Le tensioni di questi giorni ruotano tutte intorno a questo nodo. Dalla Lega avevano detto sì a Mauro Rotelli candidato sindaco, visto il suo ruolo di parlamentare in carica, ma se non fosse stato lui a presentarsi, il Carroccio avrebbe voluto esprimere il candidato sindaco della coalizione. E così è stato, con la rinuncia di Rotelli a candidarsi, la Lega  ha indicato Claudio Ubertini. Dalle parti di Fratelli d’Italia, però, anziché appoggiarlo, hanno ufficializzato la candidatura di Laura Allegrini. Da qui lo scontro tra i due partiti di destra. La Lega vuole esprimere il sindaco, considerando il quadro regionale dove Fratelli d’Italia ha già espresso il candidato sindaco di Roma,  Enrico Michetti, sconfitto al ballottaggio da Roberto Gualteri, e poi dimessosi dopo quattro mesi da consigliere comunale di opposizione. Anche a Latina il candidato sindaco del centrodestra è stato Vincenzo Zaccheo, ex Msi ed ex An, anche lui sconfitto dal civico Damiano Coletta. Pure a Rieti Fratelli d’Italia ottiene il candidato sindaco, Daniele Sinibaldi, pronto a correre alle prossime elezioni comunali. Con Viterbo i meloniani farebbero filotto. Ma la Lega non ci sta, reclamando per sé almeno la Città dei Papi. Da Fratelli d’Italia, però, su questo, ad oggi, non sarebbe arrivata nessuna apertura. La candidatura di Laura Allegrini sembra più ferma che mai, a riprova che i meloniani punterebbero a conquistare anche la fascia di Palazzo dei Priori. Da qui lo stallo, le tensioni, gli scontri e l’imminente implosione del centrodestra viterbese che alza le quotazioni di Chiara Frontini, sempre più favorita in questo quadro in completo disfacimento.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.