Home Attualità CasaPound a Prato Giardino: “Da oggi presenzieremo periodicamente per scoraggiare azioni criminose”
CasaPound a Prato Giardino: “Da oggi presenzieremo periodicamente per scoraggiare azioni criminose”

CasaPound a Prato Giardino: “Da oggi presenzieremo periodicamente per scoraggiare azioni criminose”

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Come si sottrae il parco storico  più importante di Viterbo al degrado e all’abbandono, evitando che scivoli, inesorabilmente e definitivamente, in situazioni socialmente rischiose, scadendo al rango di zona deputata allo spaccio di droga, e chissà cos’altro, come ci racconta, purtroppo, oramai quasi quotidianamente la cronaca cittadina? Frequentandolo. Far sì che Prato Giardino torni a essere centrale nelle abitudini dei cittadini. Che esca dall’angolo buio e dimenticato, in cui l’hanno spinto anni di abbandono e di degrado che ora rischiano di favorire situazioni oltre il confine della legalità e dell’ordine pubblico, radicandole, logisticamente, nel cuore della città. Non dimentichiamo, infatti, che Prato Giardino, per la sua ubicazione, resta comunque una zona di transito centralissima, spesso utilizzata da molti giovani e studenti ogni giorno.   I continui blitz della Polizia a Prato Giardino ci rimandano purtroppo l’idea di un’area verde oramai veramente poco sicura per famiglie e bambini. Ma abbandonare Prato Giardino significherebbe consegnarlo definitivamente a chi potrebbe vedere in questo rettangolo di verde lontano dagli occhi della comunità il luogo ideale per comportamenti che vanno contro la legge. Sarebbe veramente un brutto finale per questo polmone verde nel cuore di Viterbo che vanta quasi mille anni di storiaSolo il controllo sociale può salvare Prato Giardino da questa triste prospettiva. In tal senso è, quindi, da considerarsi ottima, e augurarsi che venga imitata anche da altre realtà associative, l’iniziativa di CasaPound di essere “semplicemente” presenti a Prato Giardino.

“Oggi abbiamo presenziato all’ ingresso e all’ interno di Prato Giardino – scrive Casa Pound – per far sì che ciò fungesse da deterrente alla situazione che da mesi riguarda il parco. Un tempo luogo di aggregazione per famiglie, bimbi ed adolescenti viterbesi, oggigiorno, come riportano le cronache, divenuto zona franca per immigrati, quasi sempre richiedenti asilo ospiti nei centri d’ accoglienza del capoluogo, dediti ad attività criminose. Grazie alla nostra presenza, all’ arrivo delle forze dell’ ordine venute a monitorare la circostanza, questi assembramenti (diverse decine di persone) si sono dapprima sparigliati poi dileguati del tutto. Abbiamo a tal fine intenzione di ripetere periodicamente questa iniziativa, comunicandola anticipatamente, così che chiunque non si senta tranquillo possa approfittarne per riportare i propri figli al parco, il quale versa inoltre in uno stato d’ incuria imbarazzante a cui la Giunta Comunale dovrebbe provvedere quanto prima”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.