Viterbo, 17 gennaio 2024 – Marco Bruzziches resta senza “casa” civica: la presidenza del consiglio comunale ha comunicato “la non procedibilità” alla richiesta del consigliere passato all’opposizione, di ricostituire il gruppo “Viterbo Cambia”, dove è stato eletto, ma che aveva abbandonato per aderire al movimento Viterbo 2020 della maggioranza. Nella nota inviata a Bruzziches si fa presente che: “nella seduta consiliare del 12 luglio 2022” tutti i consiglieri eletti in quella lista: Alessandra Croci, Simone Onofri, Daniele Rossi, hanno aderito al Gruppo Consiliare “Viterbo Ventiventi” e, quindi, in base al regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, per ricostituire il gruppo Viterbo Cambia, servirebbero almeno due consiglieri, che al momento non ci sono. L’invito di Bruzziches lanciato a Letizia Chiatti per aderire a Viterbo Cambia non ha ottenuto risposta. L’ex presidente del consiglio ieri è rimasta seduta in maggioranza, l’atteso passaggio all’opposizione non si è verificato. E non sembra nemmeno all’orizzonte. Da vedere, però, se Chiatti sarà anche disposta a sostenere la maggioranza numericamente. I prossimi consiglio comunali daranno risposte in merito, rivelando la vera consistenza della maggioranza Frontini. Marco Bruzziches resta, quindi, in opposizione, senza vestire, almeno per ora, nessuna maglia: né civica, né politica, ma ieri, ha annunciato battaglia sulla posizione della presidenza del consiglio in merito alla ricostituzione del gruppo Viterbo Cambia. “Mi adopererò per procedere con le azioni conseguenti”, ha detto ieri. Nella stessa seduta è esplosa anche la mina Vittorio Sgarbi su interrogazione di Lina della Monache (PD) che ha chiesto alla sindaca di “valutare il ritiro delle deleghe all’assessore alla Bellezza”, non per le inchieste che lo stanno riguardando, rispetto alla quale si sono dichiarati tutti garantisti, ma per aver “preso parte a poco meno del 2% delle sedute della giunta. A novembre”, ha detto Delle Monache, “ci risulta che si sia espresso solo su 8 delibere su un totale di 450. Ha sempre disertato gli appuntamenti anche sui suoi progetti e sulle sue deleghe”. Frontini ha replicato ironicamente sulla sua poca propensione ad accettare consigli. Su Sgarbi, per ora, non prenderà decisioni. “Ritengo che sia ancora prematuro fare una valutazione sui risultati e sull’impatto che l’azione di ogni singolo assessore della giunta e della maggioranza, nel suo complesso, abbia avuto sulla città. Quando riterrò sia giunto il momento, verrà fatta questa valutazione e non riguarderà solo Sgarbi, ma tutti gli assessori”, ha detto la sindaca, che ha forse anche voluto lanciare una provocazione al centrodestra nell’affermare, in riferimento alle indagini, “Ci sono incarichi molto più alti di quello di assessore comunale, nei quali non si è inteso muovere o richiedere le dimissioni. Ritengo di dovermi allineare al governo”, ha affermato, senza riuscire, però, a stoppare le critiche durissime dell’opposizione: “Sgarbi è un problema grave per questa giunta”, ha detto Laura Allegrini (FDI), “non fa l’assessore. Lei deve farlo cessare per assenteismo. Sgarbi non è funzionale a questo consiglio comunale. Legare i suoi risultati a quelli di altri assessori che stanno su alla notte, lo trovo sconveniente”. “Le assenze sono conclamate”, ha detto il consigliere Andrea Micci (Lega), “Mi domando come si ponga questa amministrazione nei confronti delle vicende giudiziarie, perché non posso non sottolineare come alcuni elementi di questa giunta quando sedevano in opposizione erano giustizialisti, dicendo che anche solo il sospetto obbligava un amministratore a dimettersi. Io non la penso così. Ma chi ragiona in questo modo, come si pone in questa situazione?”, ha detto Micci. Un altro dardo lo scaglia Pietro Amodio, criticando la decisione di Frontini, comunicata nella stessa seduta di ieri, di riassegnare la delega all’accessibilità al patrimonio culturale al consigliere Ugo Poggi di Io Apro – Rinascimento: “Mi chiedo come si faccia a dare ulteriore forza a questa linea”, ha detto Amodio. Pure Luisa Ciambella ha acceso un faro sulla delega di Ugo Poggi, stigmatizzando la sua “Sincerità a fasi alterne rispetto all’amministrazione. Non riesco a capire questa fretta nel dover restituire una delega che, perché lei si era comportato male, le era stata tolta in un momento in cui il gruppo dell’assessore Sgarbi mette in forte difficoltà l’immagine della città”. La delega di Bruzziches, al patrimonio è invece finita a Maria Rita de Alexandris. Ma per l’amministrazione Frontini le montagne russe non sono finite: ad attenderla c’è giovedì 18 gennaio il consiglio straordinario sullo stadio Enrico Rocchi, riguardo al quale la sindaca ha già dichiarato ieri: “le procedure amministrative seguite sono corrette”.