Consiglio comunale, opposizione: «Vogliamo sentire la voce degli assessori. Frontini non può rispondere sempre per loro».
Viterbo, 29 luglio 2022 – L’assestamento di bilancio arriva in consiglio comunale e l’Amministrazione Frontini applica l’avanzo di circa 5 milioni di euro che andranno a finanziare una serie di spese. Nessun intervento dai banchi della maggioranza. Pochi, se non quasi nulli, quelli dai banchi della giunta, a parte quello dell’assessore Elena Angiani che illustra le scelte operate con l’ausilio di una serie di slide. Nessun intervento da parte degli assessori, né tantomeno relazioni sulle linee di mandato. Un metodo di lavoro che è piaciuto poco all’opposizione, che ha subito messo in evidenza il punto. Ha esordito Antonella Sberna (FDI): «Vorrei sapere se gli assessori ci sono e se possono fare delle relazioni sulle loro competenze e sulla variazione per poter predisporre poi noi degli emendamenti». A rispondere è la presidente del consiglio comunale, Letizia Chiatti: «Relazionerà l’assessore Angiani. Assessori e dirigenti saranno presenti a domanda». Il clima inizia a scaldarsi. Sberna insiste: «No. Chiediamo che possano illustrare rispetto al programma. Questa è la prima sessione utile di bilancio, vogliamo conoscere le linee del loro mandato». Tutto tace. Replica la sindaca Frontini: «L’assessore Angiani, per la prima volta, utilizzerà delle slide, che saranno da supporto ai cittadini. Per i diversi settori sono già inserite delle linee guida. Sarà mia cura chiedere ai miei assessori di essere presenti».La sindaca informa che l’assessore «Notaristefano è a una cerimonia di consegna dei diplomi di laurea, l’assessore Antoniozzi mi sta sostituendo in Provincia all’Ato. Ma sono tutti presenti. Se ci sono approfondimenti da fare, gli assessori sono a disposizione». Stavolta è Laura Allegrini (FDI) a replicare: «Non sono d’accordo, a parti inverse, è sempre stato chiesto a questa maggioranza il contrario – dice Allegrini, ricordando a Frontini quando era all’opposizione -. È bene che non siano assessori muti, ma che rendano edotta la loro quota di partecipazione. Il sistema delle slide è simpatico. Utile? non lo so! Ma gli assessori non hanno bisogno di replicanti. Abbiano la capacità di rappresentare anche loro il loro piglio. Il loro approccio non è soddisfacente». Allegrini ricorda quando erano in maggioranza: «Ogni relazione andava sempre portata per iscritto e allegata durante le sessioni di bilancio. La sintesi fatta dall’assessore Angiani, per la quale esprimo apprezzamento, è insufficiente e anomalo. Vogliamo vedere gli assessori all’opera all’interno dell’aula. Non è uscita una parola sulle linee guida da parte degli assessori. Insisto affinché illustrino la loro quota. Deve finire l’abitudine che Frontini risponde al posto degli assessori. Non credo abbiano bisogno di sostituti o replicanti». Alla posizione di Fratelli d’Italia, si unisce anche quella del Pd: «L’interlocuzione tra assessori e consiglieri è importante», dice il capogruppo Alvaro Ricci. Così ribadisce anche Claudio Ubertini (Lega): «Il confronto con gli assessori è opportuno. Anche in quesa variazione ci sono delle scelte politiche che vogliamo capire. Ci sono cifre importanti». La presidente del consiglio, Letizia Chiatti ribadisce: «Gli assessori ci sono». Prima di passare all’assestamento di bilancio in consiglio, la maggioranza ha approvato la ratifica della variazione di bilancio in seguito alla concessione della gratuità della Tosap a chi ha richiesto spazi esterni commerciali prima del 30 giugno. Astenuta l’opposizione che ha chiesto a più riprese di estendere l’agevolazione fino al 31 dicembre e anche a chi presenterà domanda dopo il 30 giugno. La richiesta è stata oggetto anche di un emendamento, respinto dalla maggioranza civica.
«Si è creata una disparità rispetto a coloro che hanno il beneficio e chi non lo ha, perché sapendo che avrebbe dovuto pagare non ha fatto richiesta prima del 30 giugno». ha detto Antonella Sberna, sottolineando il fatto che prima del 30 giugno nessuno sapeva che sarebbe arrivata la gratuità. «Proponiamo di riaprire i termini per poter dare a tutti la possibilità di beneficiare di questa opportunità». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandra Troncarelli (PD): «Quella adottata è una misura iniqua, ci sono esercizi commerciali che non hanno fatto richiesta, perché non sapevano che ci sarebbe stato un rimborso. Decida la maggioranza in che forma, riaprire i termini dell’avviso o farne uno nuovo. Per noi è importante realizzare l’obiettivo, ossia che tutti possano usufruire di questa agevolazione fino al 31 dicembre e non al 30 settembre. Voi – dice rivolta alla maggioranza di Frontini – avete fatto una fotografia, non una mappatura, perché avete preso in considerazione solo chi ha fatto richiesta, noi vogliamo sia fatto anche uno studio». Sul punto replica la sindaca Frontini: «Non abbiamo fatto nessun avviso – dice – abbiamo solo detto che tutti quelli che hanno fatto domanda fino al 30 giugno sarebbero stati rimborsati». Arriva anche la replica dell’assessore Angiani: «Non è detto che chi ha fatto domanda dopo il 30 giugno sarà sicuramente escluso, se ci sono i soldi», spiega. Annuncia, invece, il suo voto favorevole Luisa Ciambella dell’opposizione: «Voterò favorevolmente a questa delibera, perché in campagna elettorale ho preso impegni con i commercianti». La richiesta dell’opposizione di estendere la platea e i termini dell’agevolazione Tosap è arrivata anche in un momento successivo del consiglio comunale, quello della presentazione degli emendamenti, tutti bocciati dalla maggioranza.
«Abbiamo inteso varare questa misura come una delle prime – spiega Frontini -. Questo è quello che abbiamo potuto fare ad oggi. Questo capitolo sarà più capiente. Se valuteremo che ci sarà maggiore disponibilità di fondi, amplieremo la misura, ma non è questo il momento».