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Controlli di vicinato, “Da un anno non si riuniscono”

Controlli di vicinato, “Da un anno non si riuniscono”

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Viterbo, 17 maggio 2026 – Controllo di vicinato: da circa un anno non verrebbero più riuniti. A dirlo è il responsabile di quello di San Pellegrino, Fulvio F.  “Abbiamo incoltrato richiesta alla sindaca, ma non siamo più stati riuniti”, dice. “Anche dei presidi fissi non c’è più traccia. Qui non li abbiamo più visti”, esclama. Eppure il bisogno di sicurezza anche da queste parti si fa sentire in modo importante.

“Il comitato San Pellegrino”, dice ancora Fulvio, “aveva chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine. In particolare, avevamo sollecitato la possibilità di avere agenti per i pattugliamenti a piedi. Avevamo individuato anche una fascia oraria e, precisamente, dalle 18 alle 21 e dalle 22:30 alle 23 circa. Le forze dell’ordine passano, ma solo con l’auto, e nemmeno si fermano”, prosegue. Tra le segnalazioni più frequenti, c’è quella di gruppi che  “fumano e spacciano”, “Oppure mangiano e bevono e lasciano tutto per terra, lattine, bottiglie  sacchetti di plastica”.

La situazione migliora sulla via principale di San Pellegrino, ma nei vicoli è tutta un’altra storia. “Spaccio e sporcizia”, dice Fulvio, “Ci sono tanti vicoli non presidiati”. Tra le carenze più avvertite, l’assenza di negozi di prossimità a servizio dei residenti.   La mala movida, invece, sarebbe quasi debellata: “Con il servizio di vigilanza degli stewart, la situazione è in netto miglioramento“. Per quanto riguarda la video sorveglianza, a San Pellegrino le telecamere sarebbero due: una a Piazza San Carluccio e un’altra alla fine di via San Pellegrino in prossimità della fontana, dopo Piazza San Pellegrino.  “Ma funzionano? Qualcuno controlla quello che riprendono?”, si chiede Fulvio. C’è, poi, il degrado dell’archetto in via Madonna del Riposo, sopra alla fontana di via San Pellegrino, più volte segnalato e mai risolto.  Un angolo dove i turisti sono soliti fare i selfie immortalando, insieme allo sfondo medioevale, anche il degrado contemporaneo. Anche qui si “raggruppano persone che bivaccano e sporcano”, spiega Fulvio, “Avevo chiesto di mettere una luce”, dice ancora, “era stato fatto un sopralluogo, era venuta anche l’amministrazione comunale, poi non se n’è saputo più niente. Quell’angolo resta lì, sporco e maltrattato, nell’indifferenza generale”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.